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CONCORSO NUOVE IDEE, PREMIATI I 4 PROGETTI DI GENER(Y)ACTION

 

Sono quattro i progetti finanziati nell’ambito del concorso Nuove Idee, attivato all’interno del progetto Gener(Y)Action della Provincia di Fermo:

– Pharma 29, ingrosso di farmaci europeo 4.0 (ideato da Marco Iommi di Massa Fermana);

– Fusinon Consulting, azienda di produzione artigianale di borse (di Ilaria Achilli, anch’essa di Massa Fermana);

– Fusione e foglie, affittacamere con vista sul lago di San Ruffino (sviluppato da Chiara Galloppa, residente ad Amandola);

– Mountain’s Siblings, società di benefit per soluzioni a persone e organizzazioni (creata da Luna Santilli Vermigli di Amandola).

 

Ad ognuno di loro è andata la somma di 3.312 euro, rispetto ai 2.650 previsti inizialmente per 5 premi complessivi.

Il concorso è consistito in una competizione tra idee imprenditoriali innovative formalizzate in un business plan. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione attraverso un meccanismo incentivante, teso a sostenere la nascita di nuove imprese innovative nei territori della Provincia colpiti dagli eventi sismici iniziati nel 2016, attraverso la creazione di un circuito virtuoso tra giovani, istituzioni e imprese. Ai ragazzi sono stati offerti gratuitamente percorsi di formazione attraverso le linee d’azione Sportello Fare Impresa e Training/Job Meeting Day/Laboratori.

“Abbiamo bisogno di risorse giovani, di gente che abbia voglia e forza di mordere, di ragazzi con la fame di crescere e svilupparsi – ha sottolineato la Presidente Moira Canigola in occasione della consegna degli attestati -. Siete il nostro futuro e spero vivamente che voi ed i vostri colleghi possiate portarci fuori da questa situazione di stallo che stiamo vivendo. Vi faccio i più grandi complimenti”.

La Canigola ha voluto ringraziare tutti i collaboratori di Gener(Y)Action, dal segretario generale ai funzionari della Provincia, dai Comuni agli Ambiti Sociali, da chi ha gestito gli sportelli a chi ha curato la comunicazione del progetto, fino all’Anci Marche nella persona del presidente Maurizio Mangialardi, al quale la stessa Canigola ha chiesto di farsi parte attiva per un rifinanziamento delle attività. “Sono quelle piccole cose – ha aggiunto – che fanno ottenere risultati maggiori rispetto a cose molto più imponenti. Lavorando gomito a gomito, infatti, si riescono a trovare quelle risorse umane di cui tutti noi abbiamo bisogno”.

 

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

 


L’INVITO DELLO CHEF MORENO CEDRONI AGLI STUDENTI DI GENER(Y)ACTION: “STUDIATE E SIATE CURIOSI. E FATE IL VOSTRO LAVORO CON IL CUORE”

“Senza studio e curiosità non si va da nessuna parte. Non pensate alle stelle, pensate ad imparare il lavoro e a dare il massimo. E quello che fate, fatelo con il cuore”. Sono alcune delle riflessioni che lo chef stellato Moreno Cedroni ha regalato ai tanti studenti e amministratori locali che hanno preso parte all’ultima tappa di Gener(Y)Action, segnata anche da un ottimo pranzo finale preparato dalle classi VA e IIIA dell’Istituto “Urbani” di Porto Sant’Elpidio, insieme ai docenti Enrico Maria Rimbano e Enrico Fioroni.

LA LECTIO MAGISTRALIS

“Siamo qui per capire dove andrà l’agroalimentare, ma prima dobbiamo capire dove stiamo andando noi” ha esordito Cedroni. “L’orto della nonna scandiva il tempo e le stagioni. Io sono un cuoco contemporaneo e dò il giusto valore al cibo; per noi che non abbiamo conosciuto la fame il cibo non è solo nutrimento ma anche nutrimento dell’anima. E tutti abbiamo la fortuna di vivere nel chilometro zero. Le Marche sono una regione che potrebbe essere un vero e proprio luna park, perché c’è tutto: olio, vino, pesce, carne, tartufo, legumi. Abbiamo un patrimonio inestimabile”.

Sono due gli aspetti che Cedroni ha voluto rimarcare agli studenti dell’Agraria di Montegiorgio e del “Tarantelli” di Sant’Elpidio a Mare: il ricordo e la curiosità nel conoscere. “Siete gli unici che potete portare avanti le tradizioni, perché se non abbiamo la nostra memoria storica di un sapore come facciamo a sapere qual è il pomodoro migliore? Solo che noi vogliamo l’isola che non c’è, vogliamo i prodotti tutto l’anno, vogliamo prodotti privi di nutrimento che costano il doppio. Ma l’anima del cibo è l’anima di quelle mamme e di quelle tradizioni. I miei ricordi sono in una ricetta: la fettina di mia mamma, in padella con un po’ di olio, uno spicchio d’aglio e una spruzzata di vino. E quel sapore dove ti porta? A costruire nuove ricette”.

Il mercato è capace di stregare i consumatori con i suoi 3×2, con l’olio a 4 euro e la pasta a 0,50 al chilo, ha sottolineato. “Ma come fa a costare così quell’olio? È impossibile. Non dobbiamo guardare il costo al litro o al chilo, ma piuttosto quello che serve a noi. Nutrirsi è da considerarsi un atto sacro e noi abbiamo la fortuna di poter scegliere. È tempo di restituire l’anima al cibo, riscoprire il suo magico potere di creare convivialità e comunità. Dobbiamo scegliere cosa mangiare e cosa non mangiare. Siamo invaghiti delle trasmissioni di cucina, ma poi a casa si cucina sempre di meno

e crescono i prodotti di quarta gamma, quelli già pronti”.

Altro tema toccato da Cedroni è stato quello dello spreco alimentare. “Nel mio ristorante l’ho vietato e dobbiamo avere una gestione del prodotto tale che venga riutilizzato. Un cuore di un cavolfiore o di un frutto viene ricotto e rigenerato per il pranzo del personale, che è una cosa sacra. E questa cosa mi è stata insegnata nella comunità di San Patrignano”.

Scegliere sempre ingredienti di valore, con certificazioni, anche cercando dove possibile di sapere delle condizioni delle persone che vi lavorano. “È il modo in cui mangiamo a rivelare chi siamo. Per i nostri nonni i pasti erano momento fondamentali, oggi lo sono molto meno. Le nostre tendenze alimentari si dimenticano di un concetto basilare: quello del piacere. Ma il buon cibo è sorgente di energia pura, è fonte di positività che si propaga in tutte le azioni quotidiane”.

Cedroni ha invitato i giovani a valorizzare i prodotti locali e tipici dei nostri contadini, a favorire la diffusione dell’agricoltura biologica (“Sono i prodotti non biologici che costano troppo poco” ha rimarcato), oltre che a limitare le fonti di inquinamento.

Rivolgendosi agli amministratori, lo chef stellato li ha invitati ad un miglioramento genetico evolutivo dell’agricoltura biologica. “Consiste nel creare produzioni mescolando semi e incrociandoli tra loro tra diverse varietà e lasciandole evolvere. Questo offre la possibilità di adattare la cultura non solo alle variazioni nel lungo periodo, ma anche di anno in anno. Importante anche il ritorno ai frumenti antichi, il grano negli anni è stato svilito del suo valore identitario”.

Attenzione anche sulla Dieta mediterranea. “Abbiamo cominciato a rovinare le nostre buone abitudini dopo gli anni ’50. E oggi possiamo dire c’era una volta la Dieta mediterranea. Nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ci sono due bambini obesi ogni 10, nei paesi nordici uno ogni 10. Un approccio contemporaneo alla cucina: questo deve essere il vostro obiettivo, con scelte consapevoli da abbinarsi a scelte eticamente corrette”.

Un passaggio Cedroni lo ha fatto anche sulla produzione di rifiuti. “Nel mio ristorante abbiamo abbandonato l’uso di plastica non riciclabile. Ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa per contribuire ad un mondo migliore”.

Quindi, cibo come tradizione, amicizia, ritrovo, rituale e piacere. “Pensateci quando mangiate una cosa e non ragionate su cosa state mangiando”.

Per la sua conclusione ha scelto una ricetta fatta dalla madre con una pentola a pressione, “un oggetto da riscoprire”. “Puliamo per bene i carciofi, lasciamo un pezzo di gambo e prepariamo un trito di pane secco, prezzemolo, aglio, olio extra vergine e sale. Poi farciamo i carciofi e prepariamo la pentola a pressione. Per 12 carciofi ci vorrà un po’ d’olio, 200 ml d’acqua e 200 ml vino bianco. Ci metto anche pomodorini e salsicce a pezzettini. Chiudo la pentola sul fuoco basso e da lì saranno 14 minuti. Quando aprite la valvola non vedete l’ora di assaggiare quel piatto e di farci una scarpetta”.

GLI INTERVENTI

Diversi gli interventi che hanno preceduto la lectio magistralis di Cedroni. Tra questi il Sindaco Giusy Scendoni, che ha ringraziato la Provincia e l’Anci per aver scelto Ortezzano. “Questo è un progetto importantissimo, messo in campo perché vuole far rinascere un territorio puntando su elementi fondamentali come giovani e lavoro. Il mio auspicio è che possa continuare ed essere rifinanziato. In questo territorio della Valdaso si produce la maggior parte dei prodotti agricoli delle Marche, ci sono imprese agroalimentari di successo e con segnali positivi sul fronte dell’imprenditoria giovanile. C’è anche un contratto agroalimentare d’area, che vede coinvolti 19 Comuni e più di 100 privati. Occorre andare sempre più verso una produzione di qualità, che tuteli l’ambiente e che possa dare un prodotto finale di qualità. Le potenzialità del settore sono tante, ma c’è bisogno di giovani che decidano di restare qui e continuare ad investire”.

Particolarmente emozionata la Presidente della Provincia Moira Canigola. “Gener(Y)Action è un progetto che abbiamo voluto fortemente. Aver visto in questi mesi tanti ragazzi è un risultato particolarmente importante. Il nostro è un territorio difficile, colpito duramente dal terremoto ma ricco di tante possibilità. Abbiamo cercato di sviscerare tanti aspetti e sfaccettature in questi nove incontri, a cui hanno preso parte ben 700 ragazzi. In più abbiamo lavorato aprendo degli sportelli in diversi Comuni della nostra provincia, creato sportelli Fare Impresa e parlato di Europa. Siete voi una delle risorse più importanti del nostro territorio – ha aggiunto rivolgendosi agli studenti -, sarete quelli che queste potenzialità dovranno trasformarle in realtà e in sviluppo.

Un bilancio conclusivo positivo per numeri e risposta, quindi, ma con un piccolo vuoto. “Speravamo, ma ancora questa speranza non è finita, che questo progetto possa essere rifinanziato e possa durare ancora tanto tempo. L’attenzione c’è e i risultati si possono raggiungere”.

Per la Regione Marche è intervenuto Carlo Sciarresi, responsabile regionale per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo. “Come Regione abbiamo attivato il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, che aiuta gli investimenti nel settore. Agli oltre 500 milioni iniziali si sono aggiunti 180 milioni per il cratere e in questo budget il 15% è destinato alla creazione di imprese. In questi anni il mondo agricolo è cambiato e oggi si apre una strada molto importante a cui legare l’informazione e la formazione. È molto importante la passione, ma anche la conoscenza. Un augurio a voi affinché possiate sviluppare passione e tanta voglia di intraprendere”.

“L’agricoltura 4.0 è un qualcosa di reale e possiamo farlo anche qui con gli strumenti che abbiamo a disposizione – ha sottolineato Adriano Mancini, ricercatore dell’Università Politecnica delle Marche -. Il percorso evolutivo dell’uomo segue il percorso evolutivo dell’agricoltura ed ogni progetto deve partire da una domanda: chi sono i reali beneficiari del mondo agricolo? Sono i consumatori, i produttori, i distributori, gli investitori, le istituzioni. Bisogna capire che non è solo un problema di popolazione, non dobbiamo fermarci a questo incremento ma anche a quello del budget calorico. Per questo motivo bisogna produrre in modo più sostenibile. Oggi il punto di svolta è l’Agricoltura 3.0 che prende il termine di Precision Farming: se diamo più di quello che serve al terreno, lo stiamo danneggiando; dobbiamo invece capirne le reali necessità. Gps, droni e satelliti sono il cuore vitale dell’agricoltura di precisione, perché riescono a vedere dove ci sono i problemi e su quella base possiamo decidere di andare con il trattore e spruzzare la quantità di prodotto giusta”.

Di grande interesse anche la storia del giovane Andrea Servili, proprietario di un’azienda di trasformazione agroalimentare con sede ad Amandola, tornato dopo un periodo come ricercatore universitario dalla Nuova Zelanda per investire in un territorio difficile e in un momento particolare, vale a dire 10 giorni prima la grande scossa del 30 ottobre. “Non è stato semplice riorganizzare le idee, ero pieno di entusiasmo e di aspettative, invece ho trovato una situazione non ideale per cominciare. Ma più che guardarmi indietro ho deciso di guardare avanti. Lo sforzo più difficile è stato quello di vedere tante persone andarsene. A distanza di due anni rispondo che me l’ha fatto fare la passione che ho per questo lavoro: lavorare in mezzo alla natura è una ricchezza indescrivibile, così come l’amore per il mio territorio. Oggi ho realizzato ciò che volevo fare e che in quella situazione era impensabile. E sono felice. Mi piacerebbe lasciarvi un consiglio: quello di scegliere il lavoro che vi piace, non fate scegliere agli altri o agli eventi che accadono nella vita”.

La perfetta linea di collegamento tra prodotto e cucina: così è stato presentato ai giovani Sandro Pazzaglia, uno dei 12 Senatori a vita della Federazione Italiana Cuochi, che da anni si è dedicato alla formazione e al rapporto proprio con le nuove generazioni. “Questo target ha bisogno di fatti, non di chiacchiere. Avete una grande opportunità: avete al fianco le istituzioni, avete la tecnologia e avete la gioventù. Il ricambio generazionale è importantissimo, ma non dimentichiamo la riscoperta di alcune peculiarità, come la mela rosa dei Sibillini. Il mio dispiacere è che non parliamo mai del tartufo dei Sibillini che non ha nulla da inviare agli altri, così come dell’olio extra vergine di oliva e i formaggi splendidi che abbiamo. Da un punto di vista d’impresa c’è un campo vastissimo, ma fate una profonda riflessione su quelle che sono le vostre aspettative professionali”.

“C’è tanto orgoglio in questa mattinata – ha concluso Maurizio Mangialardi, presidente dell’Anci Marche -, siamo stati capaci di aver intercettato risorse, coinvolto scuole, Comuni e imprenditori per far capire come quella disponibilità che hanno i nostri ragazzi possa trovare un percorso di vita, di relazione e di lavoro. Penso che questo progetto debba avere un proseguo. Oggi abbiamo perso le nostre relazioni, non sappiamo più cosa è un ‘noi’ e guardiamo solo ad un ‘io’. Così ci chiudiamo e non abbiamo più il senso dell’insieme, e quando non c’è questo non c’è il senso di cosa ci fa stare insieme. L’idea di ritrovare la filiera vera sta nel rimettere al centro il ‘noi’. Facendo questo ritorna il rispetto dei luoghi, dell’uomo e del lavoro dell’uomo. Allora potremo ritornare a vedere il lavoro di cittadinanza, la gente che lavora, che ha passione e che in questo trova il futuro”.

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La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

      


GENER(Y)ACTION PORTA LO CHEF MORENO CEDRONI AD ORTEZZANO. MARTEDÌ UN IMPORTANTE MOMENTO DI CONFRONTO SU PRESENTE E FUTURO DELL’AGROALIMENTARE

Con la lectio magistralis di Moreno Cedroni, chef 2 stelle Michelin, si chiuderà il 2018 di Gener(Y)Action. Cedroni, infatti, interverrà nella mattinata di martedì 18 dicembre, nella Sala Ortensia di Ortezzano, nell’ambito dell’iniziativa “Dalla terra alle stelle. Il mondo dell’agroalimentare”, realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con l’Anci Marche.

Un tema, quello dell’agricoltura, che l’ente guidato dalla Presidente Moira Canigola ha messo al centro del progetto finanziato dall’Anci nazionale e che dallo scorso aprile ha visto l’organizzazione di numerosi workshop, seminari ed incontri informativi per i 17 Comuni del cratere fermano, oltre all’apertura di sportelli Informagiovani itineranti in 6 diversi Comuni e l’attivazione di due sportelli Fare Impresa ad Amandola e Montegiorgio.

La prima parte, che prenderà il via alle ore 9.15, sarà caratterizzata dai saluti istituzionali del Sindaco Giusy Scendoni, della Presidente Canigola (che traccerà un bilancio di Gener(Y)Action), del Presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi (che porterà una riflessione sullo stato della ricostruzione post sisma) e del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli (a cui spetterà il compito di illustrare i piani di sviluppo programmati dalla sua Giunta).

Dalle ore 10 interverranno Adriano Mancini, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che focalizzerà la sua attenzione sulle opportunità di un’Agricoltura 4.0, ed Andrea Servili, giovane imprenditore agricolo che ha deciso di investire nel territorio dei Sibillini.

A chiudere, a partire dalle 10.45, l’illustrazione su qualità e potenzialità dei prodotti locali a cura di Sandro Pazzaglia, Senatore a vita della Fondazione Italiana Cuochi, prima dell’atteso intervento dello chef Cedroni.
Le conclusioni saranno affidate ad Antonella Galdi, Vice Segretario Generale dell’Anci. Modereranno l’incontro i giornalisti Andrea Braconi e Raffaele Vitali.

“Insieme a tutti i miei collaboratori e agli Ambiti Sociali che ci supportano – spiega la Presidente Canigola – abbiamo scelto di chiudere questa fase di Gener(Y)Action con un’iniziativa dedicata ad un settore cruciale che, come testimoniano i dati, è in costante crescita. Un comparto che, soprattutto per il target al quale il nostro progetto si rivolge, vale a dire dai 16 ai 35 anni, può stimolare importanti occasioni di crescita, di formazione e di occupazione. Voglio ringraziare l’Anci Marche per il prezioso contributo nell’organizzazione dell’evento, così come tutti i relatori e rappresentati delle istituzioni che con noi e con centinaia di studenti condivideranno la mattinata del 18 dicembre. Un percorso che, come recita il titolo, partendo dalla terra, custode della nostra storia, ci porterà fino alle stelle di uno degli chef più quotati del panorama italiano ed internazionale”.

GYA 18 DICEMBRE ORTEZZANO Locandina A4

La Presidente

Moira Canigola


IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION

“Know how e giovani, risorse per la moda che cerca nove figure”

“I giovani devono cogliere le potenzialità di questi momenti. Devono capire che la conoscenza, il know how è la grande risorsa di rilancio dei nostri territori feriti dal sisma. A questo abbiniamo la manifattura, la capacità produttiva di una provincia piccola quanto combattiva” ha sottolineato il sindaco di Montappone Mauro Ferranti aprendo lo scorso 30 novembre l’appuntamento dedicato a ‘Il piccolo Fermano nel mondo del fashion’ durante il quale si sono confrontati esperti economici e imprenditori di fronte a una platea di duecento ragazzi.

Il penultimo incontro di GenerYaction, il progetto voluto da Provincia di Fermo ed Anci Nazionale, per dare una visione di futuro agli Under 35 dei comuni inseriti nel cratere post sisma, ha fatto tappa nel distretto del cappello.

“Parlare e presentare storie positive è parte di un percorso che abbiamo scelto di abbinare a nuovi servizi diffusi sul territorio: sportelli Fare Impresa e Life Skills, uffici Informagiovani e l’applicazione, scaricabile sul cellulare, in cui vengono fornite tutte le informazioni utili a chi cerca lavoro o canali di formazione” aggiunge Moira Canigola, Presidente della Provincia di Fermo.

Gli studenti hanno ascoltato attenti per oltre due ore i relatori che si sono alternati sul palco, moderati dal giornalista Raffaele Vitali. “Il distretto del cappello è particolare, è composto da tante micro imprese, poche quelle che superano i 50 dipendenti, ma dalla grande capacità di export che raggiunge i 70 milioni di euro” ha spiegato Francesco Girolami, Presidente della sezione cappelli di Confindustria centro Adriatico. Un settore che ha bisogno di figure manageriali e ricche di conoscenze, quelle che i giovani di GenerYaction possono portare.

“Questa piccola realtà è una eccellenza a livello mondiale, ma deve aumentare sia il know how sia la dimensione aziendale per restare competitiva sui mercati” ribadisce la Canigola. Ed è questa anche la linea di pensiero di Alessandro Recchioni, il consulente che fa crescere le imprese, aprendo canali spesso conosciuti forte della sua esperienza manageriale compiuta in gruppi come Gucci e Tod’s. “La crisi ha colpito questo angolo d’Italia, che per anni è stata una piccola locomotiva. Una prima risposta deve essere una crescita dell’economia digitale. Si può emergere anche dalle difficoltà, ci sono marchi, brand della moda che lo dimostrano, penso a Msgn che da Filottrano è arrivato in pochissimo tempo su tutti i mercati del mondo. Quello che la moda deve seguire è un nuovo percorso di crescita, che vada oltre il saper fare che ha nella Cina ma anche in realtà europee dei forti concorrenti”. È qui che si possono inserire i giovani, ben preparati: “Una figura chiave è il merchandiser che ha come prima caratteristica la capacità di ascolto dei mercati, è colui che sa adottare l’offerta ai prodotti. Ma non solo, penso anche al responsabile sviluppo del controllo e al responsabile sistemi informatici”.

Figure innovative che si vanno a sommare a quelle con alta capacità manifatturiera che escono anche dalla fabbrica pilota di Montappone. “Un luogo voluto e realizzato con gli imprenditori. Qui docenti esperti insegnano a una quindicina di alunni come si realizza un cappello, e non solo. Chi esce dalla fabbrica trova lavoro” aggiunge Carlo Forti, imprenditore e tra i fondatori dell’innovativa ‘scuola’ di formazione.

Grazie a Priscilla Alessandrini, esperta di marketing e comunicazione, si è entrati nel mondo della promozione, intesa come capacità di far conoscere il proprio prodotto di qualità: Chi spera di diventare ricco?” chiede coinvolgendo i ragazzi. Tante le bracci alzate a cui segue una risposta secca: “Non basta sperare, serve l’impegno. E la successiva domanda è ‘quanto sono disposto a dare per raggiungere il mio obiettivo?’. Un messaggio chiaro che è la base del marketing che ha come scopo il collegamento della domanda e dell’offerta abbinati alla certezza che nulla ormai si vende più solo per la sua qualità”.

Il finale, prima che il Sindaco di Montappone regali ai relatori il libro ‘Il cappellaio matto’ aprendo le porte del museo del cappello in cui spiccano copricapi di ogni epoca e appartenuti ai personaggi più importanti anche del cinema, è l’intervento di Emanuele Frontoni, Professore dell’Università Politecnica delle Marche che ha fatto immergere i duecento giovani nel mondo della tecnologia applicata al mondo del fashion, ricordando come lui, montapponese di origine, sia cresciuto ammirando le signore realizzare una treccia a sette fili, pezzo base per un cappello di paglia. “I miei esempi – ha concluso il Prof. Frontoni, servono per farvi capire che non è il luogo a decidere se avrete successo o no. Un ragazzo di Fermo ha realizzato l’algoritmo che guida i droni nell’agricoltura, un altro di Porto San Giorgio ha studiato algoritmi utili in caso di piccoli ictus. Ci sono riusciti perché sono partiti dalle domande a cui volevano dare una risposta. Quindi, non smettete mai di essere curiosi”.

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola


IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION – GENERYACTION A MONTAPPONE 30 NOVEMBRE ORE 9-12

GenerYaction, il progetto della Provincia di Fermo, realizzato insieme all’Anci, che parla agli Under 35 dei comuni inseriti nel cratere post sisma, fa tappa nel distretto del cappello. Nel teatro di Montappone, venerdì 30, si parlerà di futuro, di crescita, di moda: IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION è il titolo del convegno in programma dalle 9 del mattino nel teatro della cittadina colpita due anni fa dal sisma. “L’obiettivo di questo nuovo incontro è quello di presentare scenari di crescita per un distretto che è una piccola eccellenza nel mondo, ma che ha bisogno a sua volta di aumentare sia il know how sia la dimensione aziendale per restare competitivo sui mercati” spiega la presidente della Provincia Moira Canigola.

Dopo i saluti delle autorità, il quadro economico del mondo del cappello lo illustrerà Francesco Girolami, imprenditore e presidente della sezione cappelli di Confindustria Centro Adriatico. I cappelli saranno il filo conduttore, con un focus affidato a Carlo Forti sulla Fabbrica pilota, innovativo progetto lanciato dagli imprenditori insieme alle scuole, in cui vengono formati giovani e non solo pronti per entrare nelle aziende.

“Il tema generale, però, resta quello dello sviluppo del mondo del fashion che caratterizza il nostro territorio. L’intervento di Alessandro Recchioni sarà utile per ogni tipologia produttiva, considerato che porterà la sua esperienza di consulente in grandi aziende che ha aiutato e visto crescere attraverso anche forme di finanziamento diverse rispetto alle banche che gli imprenditori sentono in questa fase di difficoltà troppo lontane” aggiunge la Canigola.

E infatti a Recchioni, consulente aziendale nel settore fashion, con lunghe esperienze in Gucci, Tod’s, Msgn e altri, è affidato il compito di spiegare i ‘Percorsi di crescita delle Pmi nel settore moda’. Dall’ingresso di capitali a piani di sviluppo, Recchioni partendo dalla sua esperienza personale, partendo da Porto San Giorgio ormai è cittadino del mondo, coinvolgerà i giovani. Come ai giovani parlerà Emanuele Frontoni, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che farà viaggiare le menti dei ragazzi nella tecnologia applicata alle piccole realtà imprenditoriali che caratterizzano la Provincia: Generazione connessa: l’uso intelligente della tecnologia. “Un ulteriore modo per far comprendere che attraverso il know how, lo studio, la conoscenza, le possibilità di lavoro ci sono e crescono anche nei paesi incastonati tra i nostri Sibillini”.

Infine, l’incontro vivrà il momento più coinvolgente, ‘Come si crea un’impresa: marketing tra guru e regole’, con gli ultimi due relatori: Priscilla Alessandrini e Piero Massimo Macchini. La prima, bocconiana esperta di comunicazione e marketing, spiegherà le regole base di un piano di promozione. Macchini, invece, sul palco del teatro farà entrare in azione il guru che conquista tutti, quello che sa trasformare anche l’ultimo dei cittadini in un promotore in primis di se stesso. Un alternarsi di riflessioni e risate per gli oltre 150 alunni degli Istituti di Montegiorgio e Fermo che saranno affiancati da imprenditori e istituzioni. L’incontro, moderato dal giornalista Raffaele Vitali, è come sempre aperto.

Per info scrivere a gya@provincia.fm.it o chiamare la Provincia di Fermo al numero 0734/232205.



GENER(Y)ACTION GUARDA ALL’EUROPA: NUOVO CICLO DI INCONTRI SULLE OPPORTUNITÀ DI MOBILITÀ

Nuovo ciclo di incontri nell’ambito del progetto Gener(Y)Action. Ai seminari su personal branding, identità digitale e content marketing, tenuti da Francesco Vernelli (che proseguiranno mercoledì 28 a Monteleone di Fermo e il 5 dicembre ad Amandola), si affiancheranno dal 26 novembre, sempre con orario 17-20, tre appuntamenti con Serena Principi incentrati sul tema “Opportunità di mobilità in Europa, comincia con l’Eurodesk!”.

Si parte lunedì dall’Aula Magna dell’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo, in Viale Trento 63, per proseguire il 3 dicembre al Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Monteleone di Fermo e il 17 nella sala del Consiglio comunale di Amandola.

“Invitiamo i giovani a partecipare a questo nuovo filone di Gener(Y)Action – sottolinea la Presidente Moira Canigola – perché permetterà loro di avere un quadro più chiaro sulle possibilità di formazione e di lavoro in ambito comunitario. Si tratta di incontri gratuiti, pensati e strutturati per fornire nozioni fondamentali in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso”.

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola


PERSONAL BRANDING, IDENTITÀ DIGITALE E CONTENT MARKETING: PARTONO I NUOVI SEMINARI DEL PROGETTO GENER(Y)ACTION

Prenderà il via mercoledì 21, dalla sala consiliare della Provincia di Fermo, il ciclo di tre seminari tenuti da Francesco Vernelli. Gli incontri teorico-pratici, tutti gratuiti e con orario 17-20, rientrano nel progetto Gener(Y)Action, iniziato la scorsa primavera e rivolto a giovani tra i 16 ed i 35 anni residenti nei 17 Comuni del cosiddetto Cratere.

Si comincia con il tema “Personal branding. Cosa significa diventare un brand e gestire una reputazione personale”, per proseguire il 28 con “Identità digitale. Quali canali scegliere e come utilizzarli per valorizzare la propria presenza digitale” (all’interno del Centro di Educazione Ambientale di Monteleone di Fermo) e infine il 5 dicembre con “Content marketing. Tecniche e strategie per creare contenuti attrattivi di successo” (nella sala consiliare del Comune Amandola).

“Dopo il recente lancio della app di Gener(Y)Action – commenta Moira Canigola, Presidente della Provincia di Fermo – intensifichiamo le iniziative per quella fascia di utenti che abbiamo individuato all’interno del nostro progetto, finanziato dall’Anci nazionale. I temi che verranno toccati in occasione di questi tre incontri, distribuiti equamente tra costa, entroterra e zona montana, permetteranno di approfondire elementi sempre più fondamentali sia in termini di conoscenza delle opportunità della rete, sia di investimento in nuove realtà aziendali o rilancio di imprese già attive. Riattivare l’economia delle zone maggiormente colpite dal sisma, infatti, resta uno dei cardini di Gener(Y)Action, su cui continueremo ad insistere anche in occasione dei prossimi due incontri programmati per la fine di novembre e per la metà di dicembre, dei quali daremo comunicazioni dettagliate a breve”.

La Presidente
Dott.ssa Moira Canigola


GENER(Y)ACTION NEL PLAY STORE DI GOOGLE: NASCE LA APP PER ORIENTARE I GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO

Da oggi sul Play Store di Google è disponibile l’applicazione del progetto Gener(Y)Action.

A curarne la realizzazione e a supervisionare gli aspetti scientifici è stata l’Università Politecnica delle Marche, che in questi ultimi mesi ha collaborato con la Provincia di Fermo per dare forma ad uno strumento utile per orientare nel mondo del lavoro al target di giovani tra i 16 e i 35 anni, destinatario di tutte le azioni del progetto dedicato ai 17 Comuni del Cratere fermano e nato ad inizio anno grazie ad un finanziamento dell’Anci nazionale.

“L’obiettivo dell’applicazione mobile è quello di veicolare le informazioni e le opportunità del territorio ai giovani, nonché le occasioni di crescita professionale e di cultura di impresa – sottolinea la Presidente Moira Canigola – Insieme alla Politecnica delle Marche, che ringrazio per il prezioso supporto, abbiamo scelto di creare una app che permetta di avere un’esperienza piacevole di navigazione, fluida e coerente. Le informazioni sono state descritte ed organizzate per soggetto di interesse, vale a dire le news riguardanti Gener(Y)Action, gli sportelli Fare Impresa dislocati ad Amandola e Montegiorgio, un servizio gratuito di consulenza psicologica a giovani e famiglie, le opportunità occupazionali e formative nel territorio, bandi e concorsi, esperienze all’estero e compilazione di curriculum”.

“Assieme al territorio l’Università ha il dovere di pensare e progettare una rinascita dei luoghi colpiti dal sisma, fondata sui giovani e sul lavoro – è il commento di Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche – Ecco allora che l’innovativo progetto della GenerYAction ci vede collaborare puntando sui giovani che studiano o stanno cercando di orientarsi per entrare nel mondo del lavoro proponendo strumenti, come questa app e conoscenze digitali, che possano abbattere qualsiasi disparità, economiche e sociali, per diffondere informazioni utili e per veicolare le opportunità del territorio, nonché le occasioni di crescita professionale e di cultura di impresa. L’innovazione che raccontiamo nelle nostre aule fa parte dei cambiamenti che stiamo vedendo quotidianamente e che miglioreranno il vivere di tutti i cittadini, anche di coloro che oggi si trovano in difficoltà, purché siano fatti in un’ottica di inclusione. Ci saranno nuovi mestieri e nuovi modi di produrre per il benessere di tutti e per fare questo dobbiamo investire sui giovani e sulle loro conoscenze”.

Prossimamente la app sarà disponibile anche in versione iOS.


GENER(Y)ACTION CRESCE ANCORA – IL MONDO DELLE LIFE SKILLS: CORSI E SEMINARI PER IL RILANCIO DEI GIOVANI NEI COMUNI TERREMOTATI

Un nuovo tassello va ad arricchire GenerYaction, il progetto rivolto agli under 35 dei 17 comuni colpiti dal sisma nel 2016, che la Provincia di Fermo ha realizzato grazie al sostegno dell’Anci, l’associazione comuni italiani.

Dopo convegni, sportelli Informagiovani e Fare impresa, lunedì 12 novembre a Monte Vidon Corrado apre lo sportello “Life Skills Empowerment”. Dalle 16 alle 19, in via Borgo Oberdan 4, chi varcherà la porta troverà un servizio gratuito di consulenza psicologica a giovani e famiglie del territorio, orientato alla promozione del benessere e al potenziamento delle risorse personali e sociali. Parole come spirito critico, creatività, problem solving, entreranno così a far parte del bagaglio culturale e professionale dell’under 35.

“Quello che GenerYaction si prefigge con questo ulteriore servizio è di aiutare lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali di base, che consentono alle persone di operare con competenza sia sul piano individuale sia su quello sociale” spiega la presidente della Provincia Moira Canigola che ha al suo fianco, in questo nuovo tassello, l’Ambito Sociale XIX guidato da Alessandro Ranieri che aggiunge: “Sono abilità e capacità che ci permettono di acquisire un comportamento versatile e positivo, grazie al quale possiamo affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana”.

A Monte Vidon Corrado, tutti i lunedì, è coinvolta la dottoressa Giovannella Giorgetti, Counselor Trainer e Supervisore in Counseling, laureata in Scienze psicologiche dell’intervento clinico e diplomata in Counseling Integrato.

Quello dello sportello Life Skills non è il solo modo che GenerYaction si dà per accrescere nei giovani l’autostima e soprattutto il potenziale da spendere sul mercato del lavoro. Novembre e dicembre saranno anche i mesi di laboratori e seminari organizzati in varie sedi e su tematiche differenti: personal branding- identità digitale- content marketing; informazione, orientamento e promozione delle opportunità di mobilità per giovani in Europa – ricerca attiva del lavoro; gioco cooperativo sulle attitudini a collaborare e al lavoro di gruppo, sviluppo del senso critico e sulle competenze con l’aiuto di imprenditori locali.

I prossimi due appuntamenti sono già stati definiti. Il corso “Personal branding-Identità digitale-contenent marketing, affidato a Francesco Vernelli, dura tre ore (17-20) e si sviluppa in tre sedi: il 21 novembre a Fermo, il 28 novembre a Monteleone di Fermo, il 5 dicembre ad Amandola.

Il secondo, docente Serena Principi, è quello relativo a “Informazione, orientamento e promozione: le opportunità di mobilità per i giovani in Europa”. Orario 17-20, stesse sedi ma date diverse: 15, 22 e 29 novembre.

Per ogni aggiornamento e novità, inclusi i prossimi corsi e laboratori in fase di programmazione, consultare il sito e la pagina facebook di GenerYaction.

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La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

 


BERTOLASO, OREFICINI E LUSEK: ECCO COME SI LAVORA CON LA PROTEZIONE CIVILE

Studenti dell’Itet “Carducci Galilei”, della sezione architettura del Liceo Artistico “Preziotti Licini” e dell’Istituto professionale di Santa Vittoria in Matenano, oltre a rappresentanti di istituzioni, forze dell’ordine e volontari, hanno gremito la sala di Palazzo Monti di Santa Vittoria in Matenano messa a disposizione dell’Amministrazione Comunale per l’incontro del progetto Generyaction, incentrato sul tema “Protezione civile, lavorare si può”.

Ad aprire l’incontro è stato il sindaco di santa Vittoria Fabrizio Vergari che, nel ringraziare la Provincia di Fermo per la scelta del luogo, ha rimarcato l’importanza della mostra “L’arte è salva” allestita all’interno dello stesso palazzo e dedicata ai beni culturali salvati dopo il sisma.

“In questo nostro progetto finanziato da Anci e Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha spiegato la Presidente Moira Canigola – abbiamo voluto parlare a voi ragazzi di tantissimi argomenti, con l’intenzione di dare informazioni per far nascere quel senso del fare impresa e dell’utilizzo di strumenti propulsivi per un territorio estremamente ricco di bellezze naturali e non. Dovete prendere le redini di questo nuovo sviluppo di un’area importante, come quella interna, che costituisce un tassello essenziale nell’ambito della nostra Provincia. Stamattina vedremo la Protezione civile da un altro punto di vista ed è un’occasione utile per capire come per rendere più sicuro e meno fragile il territorio nel quale viviamo”.

In rappresentanza della Regione Marche è intervenuto il Consigliere Francesco Giacinti, che ha portato il saluto dell’Assessore Angelo Sciapichetti. “Un sistema, quello della Protezione civile, basato soprattutto sulla sussidiarietà e sulla solidarietà, valori che ben si prestano ad essere interpretati da un pubblico di giovani. Il nostro Paese è una palestra severa per questo sistema, sappiamo bene quello che è accaduto nell’agosto e nell’ottobre 2016 e, purtroppo, non mancano nell’intera penisola altri momenti simili. Ben venga, quindi, un progetto come Generyaction per mettere in relazione mondo giovanile, professioni studi e possibilità di mettere a frutto tutte queste competenze”.

L’intervento di Roberto Oreficini, ex capo della Protezione civile regionale e oggi vice presidente della Commissione Grandi Rischi, ha focalizzato l’attenzione sulla complessità del sistema, definito dallo stesso Oreficini policentrico. “Ognuna delle nostre attività può sottendere un percorso di studi, che possa consentire di lavorare nel modo della Protezione civile. Sono diversi i momenti in cui si articola la Protezione civile: la previsione; la prevenzione (in realtà distinta in due matrici: la prevenzione strutturale, uscita dalle competenze della Protezione civile e la prevenzione non strutturale), la situazione emergenziale, il post emergenza”.

Di fronte a situazioni di emergenza, ha rimarcato Oreficini, fanno parte del coordinamento anche una serie di soggetti che erogano servizi pubblici essenziali. “Lavorare in Protezione civile non significa lavorare solo per alcuni enti che si interessano del coordinamento, ma allargare il proprio orizzonte a diversi soggetti che direttamente o indirettamente si interessano di Protezione civile. E spesso anche da passioni volontaristiche nascono occasioni di lavoro”.

Del ruolo del disaster manager, figura sempre più importante in questo ambito (al punto che nella Regione Marche esiste un corso di laurea presso la Politecnica delle Marche), ha parlato Francesco Lusek. “Questa è una figura ancora non regolamentata, ma inizia a consolidarsi tramite associazioni di professionisti. Qui tutte le professionalità sono spendibili. A voi ragazzi dico anche che il Servizio Civile può essere occasione per farsi conoscere ed inserirsi nel mondo del lavoro. Anche io ho iniziato dal mondo del volontariato, ma quali sono i veri punti di forza? Solidarietà, sostegno alla propria comunità, esperienze umane significative, relazioni sociali, apprendimento e accrescimento del curriculum”.

Il disaster manager, ha sottolineato Lusek, è una figura che non coordina ma che affianca, facendo consulenza a chi deve decidere, vale a dire sindaci, presidenti di provincia e prefetti. “Esistono possibilità di impiego presso enti locali, organizzazioni del Terzo Settore, società pubbliche e private di servizi essenziali, a cui si aggiungono la libera professione e l’attività di consulenza. Questa figura favorisce il dialogo tra i vari organi di Protezione civile”.

Un ultimo passaggio sull’esperienza del terremoto, aspetti positivi e negativi necessari per riflettere sulla scelta di intraprendere questo percorso professionale. “Il confine tra vita professionale e personale è molto sottile”. Per fare questo mestiere serve un grande lavoro su se stesso. Ci sono attitudini caratteriali che uno ha naturalmente, altre sulle quali è necessario lavorare”.

Guido Bertolaso, ex Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, ha ribadito alcune caratteristiche essenziali per quella che considera “una delle strade più difficili”. “Un aspetto che manca spesso è la determinazione, la capacità di fare certe scelte e la consapevolezza che puoi anche pagare e duramente per le scelte che, in modo autonomo ed indipendente, in un certo momento sei chiamato ad assumere. La leadership, quindi, significa che una persona deve decidere”.

La previsione, secondo Bertolaso, resta una componente fondamentale. “Oggi in Italia viene ancora trascurata la prevenzione e i risultati li vediamo. Quando parliamo di emergenza, invece, possiamo affermare che in questo siamo diventati molto bravi. Ricordiamo che l’emergenza in Protezione Civile è come il pronto soccorso di un ospedale. Per questo ritengo che il mestiere di protezione civile dovrebbe essere il più tutelato e anche in qualche modo remunerato, ma questo purtroppo ancora non accade”.

Bertolaso ha ripercorso alcune delle situazioni più drammatiche vissute durante la sua gestione, come il terremoto di San Giuliano di Puglia con il crollo della scuola (“L’edificio più moderno di tutto il Comune e l’unico ad essere crollato”), il terremoto de L’Aquila (“Siamo subito intervenuti sulle scuole per evitare lo spopolamento dell’area: in 5 mesi abbiamo realizzato 32 nuove scuole e rimesso a posto 55 scuole lesionate”), oltre ad evidenziare rischi come quelli dei vulcani attivi in Italia, come Etna, Stromboli, Vesuvio ed altri altrettanto pericolosi come quello di Pantelleria, il Monte Pomeo ad Ischia e quelli sottomarini lungo la direttrice Napoli-Palermo.

A chiudere la mattinata è stato Bernardo Tanucci, storico e volontario del gruppo di Protezione Civile Legambiente Beni Culturali Marche, che ha evidenziato l’importanza del bene culturale come testimonianza e simbolo del nostro essere civiltà. Tanucci ha portato esempi di vari recuperi fatti in occasione del post terremoto del 2016, come il quadro di Lorenzo Lotto a Mogliano, oltre ad altre attività svolte a Camerino e Treia. “Un pronto recupero permette di limitare i danni ai beni e recuperare tutto significa quanto prima avere una stima dei danni. Noi siamo dei volontari operatori che lavorano in una squadra composta anche da un funzionario del Mibact, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, proprietari o enti gestori dei vari siti.

Tanucci, infine, ha coinvolto gli studenti in un gioco di ruolo con l’obiettivo di recuperare due candelabri del ‘700, una scultura dell’800 ed un dipinto di fine ‘800.

 

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PROTEZIONE CIVILE, LAVORARE SI PUO’ – INCONTRO FORMAZIONE A SANTA VITTORIA IN MATENANO LUNEDI’ 29 OTTOBRE CON OREFICINI, BERTOLASO E LUSEK

GenerYaction ha un obiettivo chiaro: far ripartire i territori colpiti dal sisma attraverso il lavoro. Ma in attesa che un contratto accompagni uno dei nostri Under 35 forniamo competenze, conoscenze, accresciamo la qualità del capitale umano. Da qui una serie di incontri che il 29 ottobre avranno una importante tappa a Santa Vittoria in Matenano”. La presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, capofila di un progetto che coinvolge Ambito, Anci e associazioni di categoria. “Dopo aver parlato di start up e di branding e aver avviato gli sportelli Informagiovani e Fare impresa, accendiamo un faro sul mondo della Protezione Civile, ma con un occhio diverso. Durante la mattinata con illustri relatori faremo capire che la Protezione civile è un luogo di lavoro e non solo di volontariato”.

Lunedì, dalle 9 alle 12, l’incontro aperto agli Under 35 dei 17 comuni terremotati, ma anche ai gruppi di volontariato di protezione civile provinciali, tratterà il tema PROTEZIONE CIVILE, LAVORARE SI PUÒ. Al Tavolo dei relatori siederanno quattro esponenti del panorama locale e nazionale del corpo guidato a Roma da Borrelli, che proprio durante la sua ultima visita a Fermo ha ribadito l’importanza della formazione per il settore che “non vuole creare disoccupati, ma professionisti che lavorano”.

Ad aprire l’incontro, dopo i saluti delle autorità, sarà Roberto Oreficini, vice presidente Commissione Nazionale Grandi Rischi, che parlerà del sistema di protezione civile. A seguire, per proseguire la panoramica sulla ‘VALORIZZAZIONE DELLE PROFESSIONALITA’ NEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE’ sarà Francesco Lusek, Disaster manager. Conclusioni affidate a Guido Bertolaso, già direttore del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.

La seconda parte, dalle 11 si concentra sul tema delle “OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO” tra teoria e prova pratica. Grazie a Bernardo Tanucci, volontario Protezione civile e storico, i partecipanti vivranno ‘Il recupero delle opere d’arte nell’emergenza’, inclusa la visita alla mostra “L’arte è salva” che è in corso a palazzo Monti.

“Più facce della stessa medaglia che vuole mettere in risalto l’aspetto meno conosciuto della protezione civile, fatto di professionalità e possibilità lavorative. Il ruolo che svolgono ogni giorno i volontari è fondamentale per il bene comune, ma c’è di più soprattutto in questa fase di ricostruzione in cui l’emergenza è diventata contingenza” conclude Moira Canigola. Per ulteriori informazioni si possono consultare la pagina facebook e il sito di GenerYAction.

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

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Gener(Y)Action – Generazione Young In Action Montefortino – 28 settembre 2018 Il recupero del Santuario della Madonna dell’Ambro – un esempio di ingegneria per il territorio

Ripartire dall’epicentro, dai luoghi più duramente colpiti dal sisma del 2016, che stanno lavorando per tornare alla normalità, e ripartire dal futuro, dalle nuove generazioni e dalla loro formazione. Oltre 100 studenti delle scuole superiori del Fermano hanno preso parte a Montefortino all’incontro , incentrato sul recupero del santuario della Madonna dell’Ambro, organizzato dalla Provincia di Fermo nell’ambito del progetto Gener(Y)Action. Un progetto che mira a rilanciare il territorio e le sue eccellenze, ripartendo dalle nuove generazioni, offrendo loro gli strumenti per mettersi in gioco e investire su se stessi e creando un circuito virtuoso tra giovani, istituzioni e imprese.

Punto principale dell’incontro sono state le lezioni dell’ingegner Diego Damen e dell’architetto Giulia Alessandrini sul progetto di recupero, del santuario dell’Ambro le tecnologie ed i materiali utilizzati, senza tralasciare le problematiche da un punto di vista sismico.

Gener(Y)Action, ha spiegato la Presidente Canigola, sta portando avanti anche altri progetti. La provincia ha infatti aperto diversi punti informativi in 6 Comuni del cratere, oltre agli sportelli Fare Impresa che illustrano ai giovani come attivare nuove iniziative imprenditoriali, infine, sono usciti da pochi giorni i nuovi bandi per la creazione d’impresa, che premieranno e finanzieranno i 5 migliori progetti di start up innovative ideati da under 35 residenti nei 17 Comuni fermani del cratere sismico.

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CONCORSO “GENER(Y)ACTION, NUOVE IDEE”

La Provincia di Fermo bandisce il concorso “Gener(Y)action, Nuove Idee” inserito all’interno di “Gener(Y)action Generazione Young in Azione” Progetto di innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile nell’ambito dell’avviso “Restart” dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

Il concorso consiste in una competizione tra idee imprenditoriali innovative formalizzate in un business pian, che offre a tutti i partecipanti occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione della cultura d’impresa.

Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione attraverso un meccanismo incentivante teso a sostenere la nascita di nuove imprese innovative nei Comuni della Provincia di Fermo colpiti dagli eventi sismici iniziati nel 2016, attraverso la creazione di un circuito virtuoso tra giovani, istituzioni e imprese.

Il concorso è realizzato grazie al sostegno economico, logistico ed organizzativo dell’ANCI, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e dai sottoscrittori dell’accordo di partenariato per la partecipazione all’Avviso “Restart” dell’ANCI.


GENER(Y)ACTION E IL RECUPERO DEL SANTUARIO DELLA MADONNA DELL’AMBRO: IL 28 SETTEMBRE PER GLI STUDENTI DEL FERMANO WORKSHOP E VISITA AL CANTIERE

Dopo Falerone, Amandola, Servigliano, Smerillo e Montefalcone Appennino, a fine mese il progetto Gener(Y)Action farà tappa a Montefortino. Al centro dell’attenzione di studenti degli istituti superiori – oltre che di giovani dai 16 ai 35 anni residenti nei 17 Comuni dell’area del cratere compresi nell’iniziativa ideata dalla Provincia di Fermo – ci sarà il recupero del Santuario della Madonna dell’Ambro, finanziato dalla Carifermo ed avviato lo scorso inverno.

“Voglio ringraziare l’Ing. Amedeo Grilli, Presidente della Cassa di Risparmio di Fermo, per averci dato la possibilità di far conoscere a tanti ragazzi le motivazioni che hanno spinto lo stesso istituto di credito a finanziare i lavori di una delle chiese più importanti dell’Italia centrale – commenta la Presidente della Provincia, Dr.sa Moira Canigola -. Il Santuario della Madonna dell’Ambro, infatti, rappresenta la nostra storia sia da un punto di vista spirituale che culturale ed architettonico, ed è diventato, suo malgrado, uno dei simboli di un terremoto che ha lasciato profonde ferite. Ma proprio l’azione della Carifermo, supportata da tecnici di altissimo profilo, ha permesso di dare avvio ad un’operazione strategica per tutto il territorio, soprattutto sul fronte dell’attrattività turistica che questa zona e questo santuario hanno sempre avuto. Inoltre, ed è questo forse l’aspetto centrale all’interno del progetto Gener(Y)Action, il recupero dell’edificio si connota per aspetti tecnici altamente innovativi, che saranno al centro di un workshop e di una visita guidata al cantiere”.

Protagonisti dell’iniziativa, che si svolgerà nella mattinata di venerdì 28 settembre all’Hotel Ristorante Ambro, saranno lo stesso Presidente Grilli (con un intervento sul tema “Ripartire l’epicentro”), l’architetto Giulia Alessandrini (“Il progetto di recupero, dal rilievo all’esecutivo: lavorazioni tecnologie materiali”) e l’ingegnere Diego Damen (“Il progetto strutturale di miglioramento sismico: il caso della Chiesa del Santuario della Madonna dell’Ambro”).

“La Cassa di Risparmio di Fermo ringrazia la Provincia di Fermo e la Presidente Moira Canigola per l’attenzione che ha voluto dedicare alla iniziativa di recupero della chiesa del Santuario dell’Ambro – commenta Amedeo Grilli, Presidente della Cassa di Risparmio di Fermo -. L’intervento è stato pensato per infondere fiducia a tutto il territorio colpito dal sisma. Il nostro obiettivo è dimostrare che si può ripartire in tempi brevi anche attraverso percorsi difficili. Il cantiere è stato impostato con tecnologie di avanguardia ed esemplarmente condotto. Sono tantissimi i visitatori che sono saliti sino a Montefortino in questi 6 mesi di lavori ed avere oggi la presenza anche dei giovani del progetto Gener(Y)Action è motivo di soddisfazione da parte della banca locale che ha finanziato il progetto”.

Fermo, 24.09.2018

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

 

GYA- Montefortino 28.09.18 – LOCANDINA


OPERATIVI GLI SPORTELLI “FARE IMPRESA” DI AMANDOLA E MONTEGIORGIO

Sono operativi da qualche giorno ad Amandola e a Montegiorgio gli sportelli “Fare Impresa”, ideati e realizzati dalla Provincia di Fermo all’interno del progetto GenerYAction. I giovani dai 18 ai 35 anni dei 17 Comuni dell’area del cratere, potranno usufruire di un’ulteriore servizio che affiancherà le attività degli Informagiovani operativi nelle due città dalla scorsa primavera e di quelli distaccati in altri Comuni del territorio.

“Troppe volte soprattutto i ragazzi che intendono fare impresa e che cercano di intercettare specifici fondi – commenta la Presidente Moira Canigola – non hanno la più pallida idea non tanto di cosa chiedere, ma piuttosto di cosa fare per aprire un’attività. La loro idea risulta generica, mentre è piuttosto scarso il livello di conoscenza delle differenze sostanziali e dei punti di partenza per fare impresa. Per tali motivi, dopo un’attenta analisi dei fabbisogni delle aree colpite dal sisma, abbiamo inserito all’interno del progetto GenerYAction un’attività specifica che, ne siamo convinti, risulterà molto utile per le attività presenti e anche quelle che potranno essere avviate in seguito”.

A gestire i corsi, che si svolgeranno il SABATO ad AMANDOLA ed il LUNEDI’ MONTEGIORGIO (sempre con orario 10-13), sarà Maria Poli, consulente per le imprese.

L’obbiettivo, rimarca la Pioli, non è fare una lezione fine a se stessa ma prendere dei concetti, applicarli ai bandi e tentare di fare impresa. “Dopo un primo screening della platea per la contestualizzare progettualità ed idee, getteremo le basi dando informazioni che poi potranno essere messe in pratica”, conclude Maria Poli.

Lo Sportello Fare Impresa fornisce una consulenza di tipo commerciale e legale. È costituito da una serie di laboratori formativi e nasce per promuovere l’imprenditorialità giovanile, mettendo a disposizione le informazioni e gli strumenti più utili per sviluppare il progetto e per sostenere la nascita di nuove imprese.

Nello specifico, l’iniziativa mira a:
– segnalare le opportunità di finanziamento destinate alle imprese giovanili;
– guidare sulle procedure amministrative necessarie per avviare un’impresa;
– indicare le associazioni di categorie e le altre realtà presenti sul territorio che possono offrire ulteriore consulenza e assistenza tecnica;
– assicurare strumenti di supporto e forme di accompagnamento alle imprese esistenti e alle startup;
– organizzare eventi di matching, scambio di esperienze mirate alla condivisione di buone pratiche;
– organizzare corsi di formazione e alfabetizzazione finanziaria;
– fornire gratuitamente consulenza tecnica sulle diverse misure di agevolazione previste per le aziende, anche in riferimento a bandi europei e ad altri contributi

 


NASCE IL PRIMO SPORTELLO FARE IMPRESA: UN NUOVO SERVIZIO PER I GIOVANI

Come anticipato nei mesi scorsi dalla Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, prenderà il via sabato 8 settembre l’attività del primo Sportello Fare Impresa inserito all’interno di Gener(Y)Action, il progetto destinato agli under 35 ideato dallo stesso ente provinciale nell’ambito di quello promosso dall’ANCI Nazionale, realizzato in collaborazione con gli Ambiti Sociali e rivolto a 17 Comuni fermani inseriti nell’area del cratere.

Sarà la città di Amandola, a partire dalle ore 10, ad inaugurare un servizio che affiancherà l’attività dello Sportello Informagiovani e che da lunedì 10 vedrà protagonista anche Montegiorgio, altro punto nodale nell’ambito di Gener(Y)Action insieme ai centri di aggregazione giovanile attivati di recente anche a Monte Rinaldo, Monteleone di Fermo, Monte Vidon Corrado e Montefortino.

“Lo Sportello Fare Impresa – spiega la Presidente Canigola – fornisce una consulenza di tipo commerciale e legale. È costituito da una serie di laboratori formativi e nasce per promuovere l’imprenditorialità giovanile, mettendo a disposizione le informazioni e gli strumenti più utili per sviluppare il progetto e per sostenere la nascita di nuove imprese”.

Nello specifico, l’iniziativa mira a:

– segnalare le opportunità di finanziamento destinate alle imprese giovanili;

– guidare sulle procedure amministrative necessarie per avviare un’impresa;

– indicare le associazioni di categorie e le altre realtà presenti sul territorio che possono offrire ulteriore consulenza e assistenza tecnica;

– assicurare strumenti di supporto e forme di accompagnamento alle imprese esistenti e alle startup;

– organizzare eventi di matching, scambio di esperienze mirate alla condivisione di buone pratiche;

– organizzare corsi di formazione e alfabetizzazione finanziaria;

– fornire gratuitamente consulenza tecnica sulle diverse misure di agevolazione previste per le aziende, anche in riferimento a bandi europei e ad altri contributi.

Si tratta di un servizio progettato in forte connessione con lo Young Information Center – conclude la Presidente – e che prevederà anch’esso come canale di diffusione delle informazioni l’applicazione e una sezione della pagina web dedicata per lo Young Information Center. Il servizio dello Sportello inoltre risulta complementare con le politiche promosse a livello regionale in quanto promuove alcune delle misure del PSR e POR Marche facendo conoscere queste opportunità alle attività produttive locali in modo da creare un circolo virtuoso per lo sviluppo economico del territorio maggiormente colpito dal sisma”.

Moira Canigola

Presidente della Provincia di Fermo


VIDEO INCONTRO DALLA SCIA ALLE RISORSE: ECCO COME FAR NASCERE O RIPARTIRE UNA IMPRESA NEL CRATERE

Video dell’incontro tenutosi il 30 Luglio 2018 a Montefalcone presso il Museo Comunale Palazzo Felici su come far nascere o ripartire un’impresa nel cratere


LUNEDI’ 30 A MONTEFALCONE APPENNINO ARRIVANO GLI ESPERTI DELLA REGIONE MARCHE “DALLA SCIA ALLE RISORSE: ECCO COME FAR NASCERE O RIPARTIRE UNA IMPRESA NEL CRATERE” CANIGOLA: “NIENTE SLOGAN E PAROLE, VI PRESENTIAMO I BANDI IN USCITA”

“In mezzo a tante parole e qualche giusta critica, noi vogliamo dare informazioni, accrescere conoscenze e fornire le nozioni necessarie per poter utilizzare gli strumenti attualmente disponibili per il rilancio delle attività nei comuni del cratere”. Parte dalle parole di Moira Canigola, presidente della Provincia di fermo, l’incontro in programma lunedì 30 luglio a Montefalcone Appennino. “è il quarto appuntamento di GenerYaction, il progetto realizzato dalla Provincia insieme all’Anci dedicato agli Under 35 colpiti dal terremoto. Dopo il branding, l’avvio di una start up e la narrazione social è il momento di parlare di risorse e opportunità

L’iniziativa, realizzata in sintonia con la Regione Marche, è finalizzata a far conoscere le ‘Nuove opportunità per le attività produttive nell’area del sisma’. “Per questo – prosegue la Canigola – verranno presentati i bandi della regione Marche che favoriscono l’imprenditorialità”.

Non si parlerà solo di nuove aziende, dell’avvio e della creazione, ma anche di come i fondi a disposizione possano essere utili per permettere un rilancio dell’esistente, magari con una riqualificazione delle strutture o un’innovazione del prodotto

“Uno degli aspetti fondamentali è che verranno presentati anche i bandi che usciranno in autunno sempre mirati ad attività imprenditoriali, turistiche ricettive e agricole” aggiunge. Questo è l’aspetto chiave, visto che all’incontro prenderanno parte i funzionari della Regione che direttamente seguono l’iter: Pietro Talarico, Nadia Luzietti e Luciano Morbidelli. Dopo la presentazione dei bandi e delle opportunità di risorse da parte dei tre funzionari (18.30-19.15) ci sarà un laboratorio dedicato al ‘Come aprire una nuova impresa: dalla Scia all’autorizzazione amministrativa’. Un focus sarà dedicato alla modulistica e alla compilazione dei modelli di domanda. Alle 1945 chiusura affidata a Nicolas Baldinini della Cna Fermo che parlerà dello sportello Sisma. L’incontro è moderato dal giornalista Raffaele Vitali.

“Sono arrivate richieste negli sportelli Informagiovani aperti con questo progetto. Richieste di informazioni perché la gente ha voglia di ripartire. Sia chiaro – ribadisce la presidente – non vi diremo ‘è bello rimanere perché qui avete le radici o per sensibilità’, noi vogliamo e lunedì vi daremo strumenti concreti e funzionali a tutti gli effetti”.

GenerYaction è il progetto dedicato agli Under 35, ma i bandi sono aperti a ogni fascia di età. Per partecipare è consigliabile registrarsi, mandando una mail a gya@provincia.fm.it Informazioni sono reperibili allo 0734232205 o sul sito gya.provincia.fm.it  “Caliamo i ragazzi nella realtà della rinascita, della ricostruzione, per questo speriamo che ci sia partecipazione. Sarebbe sicuramente più facile organizzare gli incontri a Fermo, magari qui in provincia, ma l’obiettivo del progetto è proprio portare le risposte sul campo, dove il sisma ha colpito e dove insieme possiamo cancellarlo” conclude Moira Canigola.

Moira Canigola

Presidente della Provincia di Fermo

In allegato la GYA- Monte Falcone 300718 – LOCANDINA (006) dell’evento.


LA MONTAGNA SI RACCONTA: INSTAGRAM, APP E EVENTI PER UN TURISMO “SOCIAL”

Sono ancora aperte le iscrizioni per il workshop dedicato alla promozione turistica attraverso social network e app, che si terrà martedì 12 giugno a partire dalle ore 16 all’Agriturismo La Conca di Smerillo, in località Ceresola.

L’iniziativa, inserita nell’ambito del progetto Gener(Y)Action che vede capofila la Provincia di Fermo, sarà aperta da un job meeting day nell’azienda alla presenza della presidente Moira Canigola.

Alle ore 16.30 attività formativa con la partecipazione di Simonetta Paradisi, direttrice artistica del festival “Le parole della montagna”, e Stefano Pompozzi, presidente di Marca Fermana, che presenterà la nuova app Smart Marca.

A seguire un laboratorio sulla creazione di contenuti testuali e fotografici per la promozione delle eccellenze dei Sibillini, a cui prenderanno parte il fotografo e instagramer Aivenn ed il blogger e storyteller Luca Tombesi. Modererà l’incontro il giornalista Andrea Braconi.

Al termine aperitivo con prodotti della zona montana.

LOCANDINA


SECONDO STEP PER IL PROGETTO GENER(Y)ACTION, CHE VEDE PROTAGONISTA LA PROVINCIA DI FERMO, GLI AMBITI SOCIALI XIX E XX, INSIEME AI 17 COMUNI DELL’AREA DEL CRATERE

“Dopo le iniziative relative a vari eventi ed incontri con i giovani, l’ultima tenutasi a maggio a Servigliano preceduta da quella di aprile a Falerone – ha ricordato Moira Canigola, Presidente della Provincia – il Progetto Restart entra in una fase di maggiore concretezza attraverso l’attivazione dei Sportelli Informagiovani in diversi Comuni del cratere, per l’esattezza 6. Nei Comuni interessati e cioè Montegiorgio, Monte Rinaldo, Monteleone di Fermo, Monte Vidon Corrado, Montefortino ed Amandola, saranno presenti, secondo un calendario, operatori qualificati a disposizione dei giovani. Questi sportelli sono infatti rivolti ai giovani under 35 e hanno l’intenzione di aiutarli a compiere scelte opportune e consapevoli volte alla predisposizione dei vari progetti che gli stessi giovani intendono attivare. Gli sportelli itineranti costituiscono un servizio che intende comunicare, informare e promuovere il potenziamento di risorse personali e sociali che ogni ragazzo può mettere in campo. È un’azione rilevante all’interno del progetto Gener(Y)Action, gestita con l’apporto determinante degli Ambiti Sociali XIX e XX”.

Collegati agli Sportelli Informagiovani – ha annunciato la Presidente- dopo l’estate partiranno anche gli Sportelli Fare Impresa, che verranno attivati attraverso la presenza di figure professionali specifiche che svolgeranno gratuitamente un’attività di consulenza per aiutare i ragazzi all’inizio di un’attività lavorativa e professionale.

Intanto, sempre con cadenza mensile, proseguono le iniziative nei Comuni. “Martedì 12 giugno ci sarà un incontro a Smerillo all’agriturismo La Conca – ha spiegato la Presidente Canigola – per poi partire con una serie di interventi volti a promuovere il territorio e la bellezza delle aree interne attraverso la fotografia, il social Instagram e le varie attività di comunicazione legate ad eventi culturali. All’interno del programma abbiamo avuto la collaborazione di Marca Fermana con il suo Presidente Stefano Pompozzi, che presenterà la nuova applicazione Smart Marca”.

La Presidente ha inoltre anticipato un’importante collaborazione che si realizzerà quanto prima. “A luglio organizzeremo degli stage a numero chiuso all’interno di RisorgiMarche, che ringraziamo per la disponibilità e la sensibilità. Più avanti comunicheremo i dettagli operativi per far vivere un’esperienza diretta dell’organizzazione di eventi. Alcuni ragazzi, infatti, avranno l’opportunità di vidsionare direttamente l’organizzazione di uno spettacolo e capire le particolari dinamiche sulle quali si fonda l’allestimento di un’iniziativa complessa come è Risorgimarche. Quindi, nel corso dello stage, verrà approfondito non solo l’aspetto culturale ma anche quello di promozione, conoscenza e vicinanza con un territorio che ha subito i maggiori danni dall’esperienza del sisma”.

“Ho mostrato grande piacere per questa iniziativa degli sportelli – ha aggiunto Armando Benedetti, Sindaco di Montegiorgio -. È un’iniziativa importantissima in un momento in cui le nostre terre rischiano di spopolarsi, di perdere il loro futuro, per dare la possibilità ai giovani di affacciarsi su quello che può essere offerto dal mondo del lavoro e conoscere ciò che è utile per avviare un’attività. Mi fa un immenso piacere chiudere il mio mandato con una proposta del genere”.

“È veramente una splendida iniziativa – ha specificato Marco Fabiani, primo cittadino di Monteleone di Fermo – che comprende piccoli Comuni che hanno bisogno di un focus per fare una sintesi sulle possibilità per i giovani di rimanere e di crearsi un futuro. Sarebbe un miracolo far balenare una prospettiva simile a questi ragazzi, perché senza di loro le aree interne muoiono”.

“L’azione di Marca Fermana è vocata alla digitalizzazione dell’accoglienza turistica – ha affermato il Presidente Stefano Pompozzi – e stiamo curando questa app che sarà online a fine mese. L’appuntamento del 12 giugno a Smerillo sarà anche un momento piacevole per iniziare a raccontare quello che è il definitivo prima dell’esecutivo, per utilizzare una terminologia tecnica”.

“Raccolgo la sfida in qualità di ex giovane che ha partecipato a tante iniziative e che è stata coinvolta in tante attività – ha sottolineato Sonia Lattanzi della cooperativa NuovaRicerca – Ricordo con gioia la possibilità di fare esperienze, che sono state formative per la mia vita”.


PRIMO JOB MEETING DAY – “SOCIAL E LAVORO” VISITA PRESSO L’AZIENDA AGRICOLA LE SPIAZZETTE DI AMANDOLA

“La montagna è un’opportunità di crescita e sviluppo”. Lo ha rimarcato Massimo Gravucci, titolare dell’azienda agricola Le Spiazzette di Amandola, in occasione dell’incontro tenutosi con i giovani del progetto Gener(Y)Action. Quello di giovedì è stato un pomeriggio trascorso tra mele rosa e confetture, con le bellezze dei Sibillini a fare da cornice ad un importante momento di confronto. I giovani partecipanti hanno potuto apprezzare una realtà, quella dell’Azienda Le Spiazzette, di grande significato sotto il profilo imprenditoriale sia per il percorso sviluppato negli anni, sia per la capacità di resistere alle conseguenze provocate dalla crisi sismica iniziata nel 2016.

“Circa 20 anni fa è stata lanciata la scommessa di una produzione di mela rosa dei Sibillini, che oggi è diventata una positiva realtà – ha raccontato Gravucci, a cui il sisma ha danneggiato sia l’abitazione che il laboratorio -. Abbiamo circa 600 piante di mele per un ettaro e mezzo, su una superficie totale della nostra azienda di 60 ettari. Nel frattempo, la mela rosa dei Sibillini è diventata un presidio Slow Food ed abbiamo puntato anche sulla trasformazione del prodotto, dalle confetture alle sciroppate. Ci sono voluti tanti sacrifici e tanta passione, ma adesso siamo ad un punto importante. Con il terremoto il fatturato non è calato, anzi, forse l’evento disastroso è servito a farci conoscere meglio. Ma qui resta il problema della distribuzione e delle infrastrutture, perché la montagna, se opportunamente valorizzata, può diventare un’opportunità”.
Fondamentale, nel tempo, è stato l’investimento sulla comunicazione, a partire dal sito web e dai social network. “Lavorando abbiamo capito che il fai da te e l’aiuto degli amici costano poco, ma i risultati arrivano quando le cose si realizzano con professionalità – ha aggiunto Gravucci, che nella sua attività quotidiana è affiancato dalla moglie e dalle figlie -. Noi ci siamo avvalsi di esperti del settore e utilizzando gli strumenti messi a disposizione dalla comunicazione informatica si sono intensificate le richieste di acquisto di prodotti, raggiungendo acquirenti da realtà lontane”.
“Servono mezzi, economie e soprattutto intelligenze per partire il prima possibile con la ricostruzione – ha affermato il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, presente all’incontro anche nella funzione di consigliere provinciale -. Stiamo lavorando per ritornare a come eravamo prima del terremoto, anzi, meglio di prima, considerate le difficoltà che comunque eravamo costretti ad affrontare come area montana. Dobbiamo essere più bravi e far sì che questa disgrazia si trasformi in opportunità. Ci vuole tanto coraggio e tanta capacità imprenditoriale. E la migliore risposta deve essere data dai giovani, che devono mettersi in gioco”.
“Questo terremoto ci ha devastato – ha ricordato Giuseppe Paciotti, presidente Cna direttivo zonale di Amandola – e chiediamo quindi alla Regione di venire messi nelle condizioni di poter ricominciare. Occorre alleggerire le pratiche burocratiche, avviare i lavori e far ripartire le aziende danneggiate”.
“Quando si portano i giovani ad avvicinarsi alla zona montana è sempre una buona iniziativa – ha rimarcato Nicolas Baldini, responsabile zona montana Cna di Fermo – Anch’io da qualche mese come referente della Cna sto cercando di capire il più possibile cosa significa essere artigiano qui. Oggi però, a differenza di ieri, abbiamo molto più mezzi e un network importante, a cui dobbiamo connetterci e fare un gradino, come stanno facendo Massimo ed altri imprenditori, che sfruttano le loro capacità ma anche la potenza di internet per affacciarsi al mondo. E la chiave di tutto questo è, appunto, la formazione, l’arricchimento del nostro bagaglio personale e professionale”.



1^ Evento Formativo / laboratorio

Fare Impresa guardando al futuro 11/04/2018 ore 9.00 – Sala Consiglio – Comune di Falerone Rudy Bandiera e Riccardo Scandellari per l’intera giornata ci parleranno di social, marketing e brand fornendo strumenti per un approccio consapevole al mondo virtuale da usare anche per promuovere il lavoro.