Iniziativa cofinanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

Il Progetto

Il Progetto mira a stimolare al protagonismo attivo delle giovani generazioni che rappresentano la linfa per il rilancio e la competitività dei nostri Comuni. GenerYAction cerca giovani che abbiano voglia di “mettersi in gioco” investendo sulle proprie capacità e attitudini per rilanciare il territorio e le sue eccellenze.

L’obiettivo generale è promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione attraverso un meccanismo incentivante teso a sostenere la nascita di nuove imprese nei territori colpiti dal terremoto e, allo stesso tempo, mettere in rete le amministrazioni promuovendo l’ampia condivisione di servizi, spazi e beni. In quest’ottica si intende stimolare la creazione di un circuito territoriale virtuoso tra giovani, istituzioni e imprese.

Innovazione sociale, prevenzione e contrasto al disagio giovanile: tre linee guida che GenerYAction affronta al meglio con un percorso di sostegno alle attività imprenditoriali innovative e giovanili sviluppate nel territorio dei Comuni del Cratere, offrendo servizi di informazione, occasioni di formazione, opportunità di contatti professionali ed incontri di divulgazione sulla cultura d’impresa.

A chi è rivolto

Giovani dai 16 ai 35 anni

  • Giovani che studiano
  • Giovani che stanno cercando di orientarsi per entrare nel lavoro
  • Giovani orientati all’avvio di un’impresa
  • Famiglie che vogliono sostenere i figli in un percorso educativo

I Servizi

  • InformaGiovani itinerante e virtuale con sede in sei Comuni: Amandola, Monteleone di Fermo, Montegiorgio, Montefortino, Monte Vidon Corrado e Monterinaldo.
  • Sportello “Fare Impresa” (consulenza commerciale e legale)
  • Attività di comunicazione e diffusione delle attività e coinvolgimento con le associazioni giovanili del territorio
  • Laboratori / Seminari in tutti gli altri Comuni del Cratere

Sportelli

Comune Nome Sede Indirizzo Orari Telefono Giorni Apertura
Monte Vidon Corrado Palazzo scuola Via Borgo Oberdan, 4 10.00-13.00 - Giovedì
Montefortino Ex Farmacia Via Roma, 6-8 10.00-13.00 - Venerdi
Amandola Ufficio Turistico Piazza Risorgimento, 17 10.00-13.00 0736/840731 Sabato
Monte Rinaldo Gruppo Comm.le Protezione Civile Via Borgo Nuovo, 3 10.00-13.00 0734/777252 Martedi
Monteleone di Fermo C.E.A. - Centro Educazione Ambientale Via Chiavanella 10.00-13.00 - Mercoledi
Montegiorgio Centro Aggregazione "La ragnatela" snc Via Dante Mattii 10.00-13.00 - Lunedi

News

IL PRIMO TUTORIAL TARGATO GENER(Y)ACTION

Il primo tutorial targato Gener(Y)Action con i suggerimenti di Francesco Vernelli, consulente e formatore già protagonista delle iniziative programmate per lo scorso anno nei Comuni dell’area del cratere sismico.


GENER(Y)ACTION CONTINUA. CANIGOLA: “SCARICATE L’APP CHE VI AIUTA A TROVARE LAVORO”

Il progetto Gener(Y)action prosegue fino al 30 giugno grazie alla decisione dell’Anci di prolungare di sei mesi l’iniziativa. “Dovete far capire l’importanza di questo progetto, che è un canale reale per i giovani che cercano la loro chance, che chiedono risposte e vogliono provarci” sottolinea la Presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola.

“Questo significa non interrompere le azioni intraprese in favore dei giovani tra i 16 e i 35 anni dei Comuni del cratere. Autoimprenditorialità, ricerca del lavoro, formazione: azioni che come Provincia abbiamo deciso di promuovere stimolando l’energia e le potenzialità di chi rappresenta il futuro”.

Tra le conferme rientrano gli incontri formativi, con un nono evento in programma per il 26 marzo. Dopo aver parlato di branding e start up, promozione sui social, appuntamento con Marcello Mancini, imprenditore, esperto di formazione e di crescita personale. “Il tema verterà sul tema ‘O ti formi o ti fermi’ proprio per sottolineare l’importanza della formazione per la crescita dell’individuo e del territorio”.

Parlando di lavoro, con la proroga del progetto vengono confermati anche gli sportelli Informagiovani e Fare Impresa aperti sul territorio. “Funzionano, una cinquantina le persone che si sono rivolte agli sportelli in questo breve periodo, parliamo di pochi mesi e di alcune ore a settimana. Quello che vogliamo è accrescere l’incrocio tra domanda e offerta, per cui vorremmo le associazioni di categoria protagoniste al nostro fianco all’interno degli sportelli Fare Impresa” prosegue la Presidente Canigola.

Quello su cui punta la Provincia è l’applicazione scaricabile sia su Android che su Ios. “Un’App in costante aggiornamento. Anche questa mattina due notifiche con offerte di lavoro relative a un posto da infermiere e uno da addetto alle pulizie. All’interno bandi per posti pubblici, offerte private e anche le possibilità di formazione, con la sezione life skills”.

Punta anche sui social la Provincia: canale youtube, Instagram, Facebook e Twitter. “Settimanalmente saranno pubblicati dei tutorial per riassumere i temi principali e dare vere pillole operative che i giovani, e non, potranno rivedere, rileggere e ascoltare trovando soluzioni alle proprie richieste”. La prima pillola è pronta e a giorni sarà online per parlare di content marketing, personal branding e identità digitale.

“Trovare lavoro non è facile, lo sappiamo, anche a 19 anni se uno decide di lasciare gli studi: ma attraverso l’App proviamo a facilitarvi” ribadisce la Presidente Canigola invitando tutti a scaricare l’applicazione sul proprio cellulare.


IL 2018 DI GENER(Y)ACTION

Il video degli eventi organizzati dalla Provincia di Fermo nell’anno 2018 all’interno del progetto Gener(Y)Action.


CONCORSO NUOVE IDEE, PREMIATI I 4 PROGETTI DI GENER(Y)ACTION

 

Sono quattro i progetti finanziati nell’ambito del concorso Nuove Idee, attivato all’interno del progetto Gener(Y)Action della Provincia di Fermo:

– Pharma 29, ingrosso di farmaci europeo 4.0 (ideato da Marco Iommi di Massa Fermana);

– Fusinon Consulting, azienda di produzione artigianale di borse (di Ilaria Achilli, anch’essa di Massa Fermana);

– Fusione e foglie, affittacamere con vista sul lago di San Ruffino (sviluppato da Chiara Galloppa, residente ad Amandola);

– Mountain’s Siblings, società di benefit per soluzioni a persone e organizzazioni (creata da Luna Santilli Vermigli di Amandola).

 

Ad ognuno di loro è andata la somma di 3.312 euro, rispetto ai 2.650 previsti inizialmente per 5 premi complessivi.

Il concorso è consistito in una competizione tra idee imprenditoriali innovative formalizzate in un business plan. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di promuovere l’imprenditorialità locale e la cultura dell’innovazione attraverso un meccanismo incentivante, teso a sostenere la nascita di nuove imprese innovative nei territori della Provincia colpiti dagli eventi sismici iniziati nel 2016, attraverso la creazione di un circuito virtuoso tra giovani, istituzioni e imprese. Ai ragazzi sono stati offerti gratuitamente percorsi di formazione attraverso le linee d’azione Sportello Fare Impresa e Training/Job Meeting Day/Laboratori.

“Abbiamo bisogno di risorse giovani, di gente che abbia voglia e forza di mordere, di ragazzi con la fame di crescere e svilupparsi – ha sottolineato la Presidente Moira Canigola in occasione della consegna degli attestati -. Siete il nostro futuro e spero vivamente che voi ed i vostri colleghi possiate portarci fuori da questa situazione di stallo che stiamo vivendo. Vi faccio i più grandi complimenti”.

La Canigola ha voluto ringraziare tutti i collaboratori di Gener(Y)Action, dal segretario generale ai funzionari della Provincia, dai Comuni agli Ambiti Sociali, da chi ha gestito gli sportelli a chi ha curato la comunicazione del progetto, fino all’Anci Marche nella persona del presidente Maurizio Mangialardi, al quale la stessa Canigola ha chiesto di farsi parte attiva per un rifinanziamento delle attività. “Sono quelle piccole cose – ha aggiunto – che fanno ottenere risultati maggiori rispetto a cose molto più imponenti. Lavorando gomito a gomito, infatti, si riescono a trovare quelle risorse umane di cui tutti noi abbiamo bisogno”.

 

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

 


L’INVITO DELLO CHEF MORENO CEDRONI AGLI STUDENTI DI GENER(Y)ACTION: “STUDIATE E SIATE CURIOSI. E FATE IL VOSTRO LAVORO CON IL CUORE”

“Senza studio e curiosità non si va da nessuna parte. Non pensate alle stelle, pensate ad imparare il lavoro e a dare il massimo. E quello che fate, fatelo con il cuore”. Sono alcune delle riflessioni che lo chef stellato Moreno Cedroni ha regalato ai tanti studenti e amministratori locali che hanno preso parte all’ultima tappa di Gener(Y)Action, segnata anche da un ottimo pranzo finale preparato dalle classi VA e IIIA dell’Istituto “Urbani” di Porto Sant’Elpidio, insieme ai docenti Enrico Maria Rimbano e Enrico Fioroni.

LA LECTIO MAGISTRALIS

“Siamo qui per capire dove andrà l’agroalimentare, ma prima dobbiamo capire dove stiamo andando noi” ha esordito Cedroni. “L’orto della nonna scandiva il tempo e le stagioni. Io sono un cuoco contemporaneo e dò il giusto valore al cibo; per noi che non abbiamo conosciuto la fame il cibo non è solo nutrimento ma anche nutrimento dell’anima. E tutti abbiamo la fortuna di vivere nel chilometro zero. Le Marche sono una regione che potrebbe essere un vero e proprio luna park, perché c’è tutto: olio, vino, pesce, carne, tartufo, legumi. Abbiamo un patrimonio inestimabile”.

Sono due gli aspetti che Cedroni ha voluto rimarcare agli studenti dell’Agraria di Montegiorgio e del “Tarantelli” di Sant’Elpidio a Mare: il ricordo e la curiosità nel conoscere. “Siete gli unici che potete portare avanti le tradizioni, perché se non abbiamo la nostra memoria storica di un sapore come facciamo a sapere qual è il pomodoro migliore? Solo che noi vogliamo l’isola che non c’è, vogliamo i prodotti tutto l’anno, vogliamo prodotti privi di nutrimento che costano il doppio. Ma l’anima del cibo è l’anima di quelle mamme e di quelle tradizioni. I miei ricordi sono in una ricetta: la fettina di mia mamma, in padella con un po’ di olio, uno spicchio d’aglio e una spruzzata di vino. E quel sapore dove ti porta? A costruire nuove ricette”.

Il mercato è capace di stregare i consumatori con i suoi 3×2, con l’olio a 4 euro e la pasta a 0,50 al chilo, ha sottolineato. “Ma come fa a costare così quell’olio? È impossibile. Non dobbiamo guardare il costo al litro o al chilo, ma piuttosto quello che serve a noi. Nutrirsi è da considerarsi un atto sacro e noi abbiamo la fortuna di poter scegliere. È tempo di restituire l’anima al cibo, riscoprire il suo magico potere di creare convivialità e comunità. Dobbiamo scegliere cosa mangiare e cosa non mangiare. Siamo invaghiti delle trasmissioni di cucina, ma poi a casa si cucina sempre di meno

e crescono i prodotti di quarta gamma, quelli già pronti”.

Altro tema toccato da Cedroni è stato quello dello spreco alimentare. “Nel mio ristorante l’ho vietato e dobbiamo avere una gestione del prodotto tale che venga riutilizzato. Un cuore di un cavolfiore o di un frutto viene ricotto e rigenerato per il pranzo del personale, che è una cosa sacra. E questa cosa mi è stata insegnata nella comunità di San Patrignano”.

Scegliere sempre ingredienti di valore, con certificazioni, anche cercando dove possibile di sapere delle condizioni delle persone che vi lavorano. “È il modo in cui mangiamo a rivelare chi siamo. Per i nostri nonni i pasti erano momento fondamentali, oggi lo sono molto meno. Le nostre tendenze alimentari si dimenticano di un concetto basilare: quello del piacere. Ma il buon cibo è sorgente di energia pura, è fonte di positività che si propaga in tutte le azioni quotidiane”.

Cedroni ha invitato i giovani a valorizzare i prodotti locali e tipici dei nostri contadini, a favorire la diffusione dell’agricoltura biologica (“Sono i prodotti non biologici che costano troppo poco” ha rimarcato), oltre che a limitare le fonti di inquinamento.

Rivolgendosi agli amministratori, lo chef stellato li ha invitati ad un miglioramento genetico evolutivo dell’agricoltura biologica. “Consiste nel creare produzioni mescolando semi e incrociandoli tra loro tra diverse varietà e lasciandole evolvere. Questo offre la possibilità di adattare la cultura non solo alle variazioni nel lungo periodo, ma anche di anno in anno. Importante anche il ritorno ai frumenti antichi, il grano negli anni è stato svilito del suo valore identitario”.

Attenzione anche sulla Dieta mediterranea. “Abbiamo cominciato a rovinare le nostre buone abitudini dopo gli anni ’50. E oggi possiamo dire c’era una volta la Dieta mediterranea. Nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ci sono due bambini obesi ogni 10, nei paesi nordici uno ogni 10. Un approccio contemporaneo alla cucina: questo deve essere il vostro obiettivo, con scelte consapevoli da abbinarsi a scelte eticamente corrette”.

Un passaggio Cedroni lo ha fatto anche sulla produzione di rifiuti. “Nel mio ristorante abbiamo abbandonato l’uso di plastica non riciclabile. Ognuno di noi nel suo piccolo può fare qualcosa per contribuire ad un mondo migliore”.

Quindi, cibo come tradizione, amicizia, ritrovo, rituale e piacere. “Pensateci quando mangiate una cosa e non ragionate su cosa state mangiando”.

Per la sua conclusione ha scelto una ricetta fatta dalla madre con una pentola a pressione, “un oggetto da riscoprire”. “Puliamo per bene i carciofi, lasciamo un pezzo di gambo e prepariamo un trito di pane secco, prezzemolo, aglio, olio extra vergine e sale. Poi farciamo i carciofi e prepariamo la pentola a pressione. Per 12 carciofi ci vorrà un po’ d’olio, 200 ml d’acqua e 200 ml vino bianco. Ci metto anche pomodorini e salsicce a pezzettini. Chiudo la pentola sul fuoco basso e da lì saranno 14 minuti. Quando aprite la valvola non vedete l’ora di assaggiare quel piatto e di farci una scarpetta”.

GLI INTERVENTI

Diversi gli interventi che hanno preceduto la lectio magistralis di Cedroni. Tra questi il Sindaco Giusy Scendoni, che ha ringraziato la Provincia e l’Anci per aver scelto Ortezzano. “Questo è un progetto importantissimo, messo in campo perché vuole far rinascere un territorio puntando su elementi fondamentali come giovani e lavoro. Il mio auspicio è che possa continuare ed essere rifinanziato. In questo territorio della Valdaso si produce la maggior parte dei prodotti agricoli delle Marche, ci sono imprese agroalimentari di successo e con segnali positivi sul fronte dell’imprenditoria giovanile. C’è anche un contratto agroalimentare d’area, che vede coinvolti 19 Comuni e più di 100 privati. Occorre andare sempre più verso una produzione di qualità, che tuteli l’ambiente e che possa dare un prodotto finale di qualità. Le potenzialità del settore sono tante, ma c’è bisogno di giovani che decidano di restare qui e continuare ad investire”.

Particolarmente emozionata la Presidente della Provincia Moira Canigola. “Gener(Y)Action è un progetto che abbiamo voluto fortemente. Aver visto in questi mesi tanti ragazzi è un risultato particolarmente importante. Il nostro è un territorio difficile, colpito duramente dal terremoto ma ricco di tante possibilità. Abbiamo cercato di sviscerare tanti aspetti e sfaccettature in questi nove incontri, a cui hanno preso parte ben 700 ragazzi. In più abbiamo lavorato aprendo degli sportelli in diversi Comuni della nostra provincia, creato sportelli Fare Impresa e parlato di Europa. Siete voi una delle risorse più importanti del nostro territorio – ha aggiunto rivolgendosi agli studenti -, sarete quelli che queste potenzialità dovranno trasformarle in realtà e in sviluppo.

Un bilancio conclusivo positivo per numeri e risposta, quindi, ma con un piccolo vuoto. “Speravamo, ma ancora questa speranza non è finita, che questo progetto possa essere rifinanziato e possa durare ancora tanto tempo. L’attenzione c’è e i risultati si possono raggiungere”.

Per la Regione Marche è intervenuto Carlo Sciarresi, responsabile regionale per il riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo. “Come Regione abbiamo attivato il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, che aiuta gli investimenti nel settore. Agli oltre 500 milioni iniziali si sono aggiunti 180 milioni per il cratere e in questo budget il 15% è destinato alla creazione di imprese. In questi anni il mondo agricolo è cambiato e oggi si apre una strada molto importante a cui legare l’informazione e la formazione. È molto importante la passione, ma anche la conoscenza. Un augurio a voi affinché possiate sviluppare passione e tanta voglia di intraprendere”.

“L’agricoltura 4.0 è un qualcosa di reale e possiamo farlo anche qui con gli strumenti che abbiamo a disposizione – ha sottolineato Adriano Mancini, ricercatore dell’Università Politecnica delle Marche -. Il percorso evolutivo dell’uomo segue il percorso evolutivo dell’agricoltura ed ogni progetto deve partire da una domanda: chi sono i reali beneficiari del mondo agricolo? Sono i consumatori, i produttori, i distributori, gli investitori, le istituzioni. Bisogna capire che non è solo un problema di popolazione, non dobbiamo fermarci a questo incremento ma anche a quello del budget calorico. Per questo motivo bisogna produrre in modo più sostenibile. Oggi il punto di svolta è l’Agricoltura 3.0 che prende il termine di Precision Farming: se diamo più di quello che serve al terreno, lo stiamo danneggiando; dobbiamo invece capirne le reali necessità. Gps, droni e satelliti sono il cuore vitale dell’agricoltura di precisione, perché riescono a vedere dove ci sono i problemi e su quella base possiamo decidere di andare con il trattore e spruzzare la quantità di prodotto giusta”.

Di grande interesse anche la storia del giovane Andrea Servili, proprietario di un’azienda di trasformazione agroalimentare con sede ad Amandola, tornato dopo un periodo come ricercatore universitario dalla Nuova Zelanda per investire in un territorio difficile e in un momento particolare, vale a dire 10 giorni prima la grande scossa del 30 ottobre. “Non è stato semplice riorganizzare le idee, ero pieno di entusiasmo e di aspettative, invece ho trovato una situazione non ideale per cominciare. Ma più che guardarmi indietro ho deciso di guardare avanti. Lo sforzo più difficile è stato quello di vedere tante persone andarsene. A distanza di due anni rispondo che me l’ha fatto fare la passione che ho per questo lavoro: lavorare in mezzo alla natura è una ricchezza indescrivibile, così come l’amore per il mio territorio. Oggi ho realizzato ciò che volevo fare e che in quella situazione era impensabile. E sono felice. Mi piacerebbe lasciarvi un consiglio: quello di scegliere il lavoro che vi piace, non fate scegliere agli altri o agli eventi che accadono nella vita”.

La perfetta linea di collegamento tra prodotto e cucina: così è stato presentato ai giovani Sandro Pazzaglia, uno dei 12 Senatori a vita della Federazione Italiana Cuochi, che da anni si è dedicato alla formazione e al rapporto proprio con le nuove generazioni. “Questo target ha bisogno di fatti, non di chiacchiere. Avete una grande opportunità: avete al fianco le istituzioni, avete la tecnologia e avete la gioventù. Il ricambio generazionale è importantissimo, ma non dimentichiamo la riscoperta di alcune peculiarità, come la mela rosa dei Sibillini. Il mio dispiacere è che non parliamo mai del tartufo dei Sibillini che non ha nulla da inviare agli altri, così come dell’olio extra vergine di oliva e i formaggi splendidi che abbiamo. Da un punto di vista d’impresa c’è un campo vastissimo, ma fate una profonda riflessione su quelle che sono le vostre aspettative professionali”.

“C’è tanto orgoglio in questa mattinata – ha concluso Maurizio Mangialardi, presidente dell’Anci Marche -, siamo stati capaci di aver intercettato risorse, coinvolto scuole, Comuni e imprenditori per far capire come quella disponibilità che hanno i nostri ragazzi possa trovare un percorso di vita, di relazione e di lavoro. Penso che questo progetto debba avere un proseguo. Oggi abbiamo perso le nostre relazioni, non sappiamo più cosa è un ‘noi’ e guardiamo solo ad un ‘io’. Così ci chiudiamo e non abbiamo più il senso dell’insieme, e quando non c’è questo non c’è il senso di cosa ci fa stare insieme. L’idea di ritrovare la filiera vera sta nel rimettere al centro il ‘noi’. Facendo questo ritorna il rispetto dei luoghi, dell’uomo e del lavoro dell’uomo. Allora potremo ritornare a vedere il lavoro di cittadinanza, la gente che lavora, che ha passione e che in questo trova il futuro”.

VIDEO

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola

      


GENER(Y)ACTION PORTA LO CHEF MORENO CEDRONI AD ORTEZZANO. MARTEDÌ UN IMPORTANTE MOMENTO DI CONFRONTO SU PRESENTE E FUTURO DELL’AGROALIMENTARE

Con la lectio magistralis di Moreno Cedroni, chef 2 stelle Michelin, si chiuderà il 2018 di Gener(Y)Action. Cedroni, infatti, interverrà nella mattinata di martedì 18 dicembre, nella Sala Ortensia di Ortezzano, nell’ambito dell’iniziativa “Dalla terra alle stelle. Il mondo dell’agroalimentare”, realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con l’Anci Marche.

Un tema, quello dell’agricoltura, che l’ente guidato dalla Presidente Moira Canigola ha messo al centro del progetto finanziato dall’Anci nazionale e che dallo scorso aprile ha visto l’organizzazione di numerosi workshop, seminari ed incontri informativi per i 17 Comuni del cratere fermano, oltre all’apertura di sportelli Informagiovani itineranti in 6 diversi Comuni e l’attivazione di due sportelli Fare Impresa ad Amandola e Montegiorgio.

La prima parte, che prenderà il via alle ore 9.15, sarà caratterizzata dai saluti istituzionali del Sindaco Giusy Scendoni, della Presidente Canigola (che traccerà un bilancio di Gener(Y)Action), del Presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi (che porterà una riflessione sullo stato della ricostruzione post sisma) e del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli (a cui spetterà il compito di illustrare i piani di sviluppo programmati dalla sua Giunta).

Dalle ore 10 interverranno Adriano Mancini, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che focalizzerà la sua attenzione sulle opportunità di un’Agricoltura 4.0, ed Andrea Servili, giovane imprenditore agricolo che ha deciso di investire nel territorio dei Sibillini.

A chiudere, a partire dalle 10.45, l’illustrazione su qualità e potenzialità dei prodotti locali a cura di Sandro Pazzaglia, Senatore a vita della Fondazione Italiana Cuochi, prima dell’atteso intervento dello chef Cedroni.
Le conclusioni saranno affidate ad Antonella Galdi, Vice Segretario Generale dell’Anci. Modereranno l’incontro i giornalisti Andrea Braconi e Raffaele Vitali.

“Insieme a tutti i miei collaboratori e agli Ambiti Sociali che ci supportano – spiega la Presidente Canigola – abbiamo scelto di chiudere questa fase di Gener(Y)Action con un’iniziativa dedicata ad un settore cruciale che, come testimoniano i dati, è in costante crescita. Un comparto che, soprattutto per il target al quale il nostro progetto si rivolge, vale a dire dai 16 ai 35 anni, può stimolare importanti occasioni di crescita, di formazione e di occupazione. Voglio ringraziare l’Anci Marche per il prezioso contributo nell’organizzazione dell’evento, così come tutti i relatori e rappresentati delle istituzioni che con noi e con centinaia di studenti condivideranno la mattinata del 18 dicembre. Un percorso che, come recita il titolo, partendo dalla terra, custode della nostra storia, ci porterà fino alle stelle di uno degli chef più quotati del panorama italiano ed internazionale”.

GYA 18 DICEMBRE ORTEZZANO Locandina A4

La Presidente

Moira Canigola


IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION

“Know how e giovani, risorse per la moda che cerca nove figure”

“I giovani devono cogliere le potenzialità di questi momenti. Devono capire che la conoscenza, il know how è la grande risorsa di rilancio dei nostri territori feriti dal sisma. A questo abbiniamo la manifattura, la capacità produttiva di una provincia piccola quanto combattiva” ha sottolineato il sindaco di Montappone Mauro Ferranti aprendo lo scorso 30 novembre l’appuntamento dedicato a ‘Il piccolo Fermano nel mondo del fashion’ durante il quale si sono confrontati esperti economici e imprenditori di fronte a una platea di duecento ragazzi.

Il penultimo incontro di GenerYaction, il progetto voluto da Provincia di Fermo ed Anci Nazionale, per dare una visione di futuro agli Under 35 dei comuni inseriti nel cratere post sisma, ha fatto tappa nel distretto del cappello.

“Parlare e presentare storie positive è parte di un percorso che abbiamo scelto di abbinare a nuovi servizi diffusi sul territorio: sportelli Fare Impresa e Life Skills, uffici Informagiovani e l’applicazione, scaricabile sul cellulare, in cui vengono fornite tutte le informazioni utili a chi cerca lavoro o canali di formazione” aggiunge Moira Canigola, Presidente della Provincia di Fermo.

Gli studenti hanno ascoltato attenti per oltre due ore i relatori che si sono alternati sul palco, moderati dal giornalista Raffaele Vitali. “Il distretto del cappello è particolare, è composto da tante micro imprese, poche quelle che superano i 50 dipendenti, ma dalla grande capacità di export che raggiunge i 70 milioni di euro” ha spiegato Francesco Girolami, Presidente della sezione cappelli di Confindustria centro Adriatico. Un settore che ha bisogno di figure manageriali e ricche di conoscenze, quelle che i giovani di GenerYaction possono portare.

“Questa piccola realtà è una eccellenza a livello mondiale, ma deve aumentare sia il know how sia la dimensione aziendale per restare competitiva sui mercati” ribadisce la Canigola. Ed è questa anche la linea di pensiero di Alessandro Recchioni, il consulente che fa crescere le imprese, aprendo canali spesso conosciuti forte della sua esperienza manageriale compiuta in gruppi come Gucci e Tod’s. “La crisi ha colpito questo angolo d’Italia, che per anni è stata una piccola locomotiva. Una prima risposta deve essere una crescita dell’economia digitale. Si può emergere anche dalle difficoltà, ci sono marchi, brand della moda che lo dimostrano, penso a Msgn che da Filottrano è arrivato in pochissimo tempo su tutti i mercati del mondo. Quello che la moda deve seguire è un nuovo percorso di crescita, che vada oltre il saper fare che ha nella Cina ma anche in realtà europee dei forti concorrenti”. È qui che si possono inserire i giovani, ben preparati: “Una figura chiave è il merchandiser che ha come prima caratteristica la capacità di ascolto dei mercati, è colui che sa adottare l’offerta ai prodotti. Ma non solo, penso anche al responsabile sviluppo del controllo e al responsabile sistemi informatici”.

Figure innovative che si vanno a sommare a quelle con alta capacità manifatturiera che escono anche dalla fabbrica pilota di Montappone. “Un luogo voluto e realizzato con gli imprenditori. Qui docenti esperti insegnano a una quindicina di alunni come si realizza un cappello, e non solo. Chi esce dalla fabbrica trova lavoro” aggiunge Carlo Forti, imprenditore e tra i fondatori dell’innovativa ‘scuola’ di formazione.

Grazie a Priscilla Alessandrini, esperta di marketing e comunicazione, si è entrati nel mondo della promozione, intesa come capacità di far conoscere il proprio prodotto di qualità: Chi spera di diventare ricco?” chiede coinvolgendo i ragazzi. Tante le bracci alzate a cui segue una risposta secca: “Non basta sperare, serve l’impegno. E la successiva domanda è ‘quanto sono disposto a dare per raggiungere il mio obiettivo?’. Un messaggio chiaro che è la base del marketing che ha come scopo il collegamento della domanda e dell’offerta abbinati alla certezza che nulla ormai si vende più solo per la sua qualità”.

Il finale, prima che il Sindaco di Montappone regali ai relatori il libro ‘Il cappellaio matto’ aprendo le porte del museo del cappello in cui spiccano copricapi di ogni epoca e appartenuti ai personaggi più importanti anche del cinema, è l’intervento di Emanuele Frontoni, Professore dell’Università Politecnica delle Marche che ha fatto immergere i duecento giovani nel mondo della tecnologia applicata al mondo del fashion, ricordando come lui, montapponese di origine, sia cresciuto ammirando le signore realizzare una treccia a sette fili, pezzo base per un cappello di paglia. “I miei esempi – ha concluso il Prof. Frontoni, servono per farvi capire che non è il luogo a decidere se avrete successo o no. Un ragazzo di Fermo ha realizzato l’algoritmo che guida i droni nell’agricoltura, un altro di Porto San Giorgio ha studiato algoritmi utili in caso di piccoli ictus. Ci sono riusciti perché sono partiti dalle domande a cui volevano dare una risposta. Quindi, non smettete mai di essere curiosi”.

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola


IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION – GENERYACTION A MONTAPPONE 30 NOVEMBRE ORE 9-12

GenerYaction, il progetto della Provincia di Fermo, realizzato insieme all’Anci, che parla agli Under 35 dei comuni inseriti nel cratere post sisma, fa tappa nel distretto del cappello. Nel teatro di Montappone, venerdì 30, si parlerà di futuro, di crescita, di moda: IL PICCOLO FERMANO NEL MONDO DEL FASHION è il titolo del convegno in programma dalle 9 del mattino nel teatro della cittadina colpita due anni fa dal sisma. “L’obiettivo di questo nuovo incontro è quello di presentare scenari di crescita per un distretto che è una piccola eccellenza nel mondo, ma che ha bisogno a sua volta di aumentare sia il know how sia la dimensione aziendale per restare competitivo sui mercati” spiega la presidente della Provincia Moira Canigola.

Dopo i saluti delle autorità, il quadro economico del mondo del cappello lo illustrerà Francesco Girolami, imprenditore e presidente della sezione cappelli di Confindustria Centro Adriatico. I cappelli saranno il filo conduttore, con un focus affidato a Carlo Forti sulla Fabbrica pilota, innovativo progetto lanciato dagli imprenditori insieme alle scuole, in cui vengono formati giovani e non solo pronti per entrare nelle aziende.

“Il tema generale, però, resta quello dello sviluppo del mondo del fashion che caratterizza il nostro territorio. L’intervento di Alessandro Recchioni sarà utile per ogni tipologia produttiva, considerato che porterà la sua esperienza di consulente in grandi aziende che ha aiutato e visto crescere attraverso anche forme di finanziamento diverse rispetto alle banche che gli imprenditori sentono in questa fase di difficoltà troppo lontane” aggiunge la Canigola.

E infatti a Recchioni, consulente aziendale nel settore fashion, con lunghe esperienze in Gucci, Tod’s, Msgn e altri, è affidato il compito di spiegare i ‘Percorsi di crescita delle Pmi nel settore moda’. Dall’ingresso di capitali a piani di sviluppo, Recchioni partendo dalla sua esperienza personale, partendo da Porto San Giorgio ormai è cittadino del mondo, coinvolgerà i giovani. Come ai giovani parlerà Emanuele Frontoni, docente dell’Università Politecnica delle Marche, che farà viaggiare le menti dei ragazzi nella tecnologia applicata alle piccole realtà imprenditoriali che caratterizzano la Provincia: Generazione connessa: l’uso intelligente della tecnologia. “Un ulteriore modo per far comprendere che attraverso il know how, lo studio, la conoscenza, le possibilità di lavoro ci sono e crescono anche nei paesi incastonati tra i nostri Sibillini”.

Infine, l’incontro vivrà il momento più coinvolgente, ‘Come si crea un’impresa: marketing tra guru e regole’, con gli ultimi due relatori: Priscilla Alessandrini e Piero Massimo Macchini. La prima, bocconiana esperta di comunicazione e marketing, spiegherà le regole base di un piano di promozione. Macchini, invece, sul palco del teatro farà entrare in azione il guru che conquista tutti, quello che sa trasformare anche l’ultimo dei cittadini in un promotore in primis di se stesso. Un alternarsi di riflessioni e risate per gli oltre 150 alunni degli Istituti di Montegiorgio e Fermo che saranno affiancati da imprenditori e istituzioni. L’incontro, moderato dal giornalista Raffaele Vitali, è come sempre aperto.

Per info scrivere a gya@provincia.fm.it o chiamare la Provincia di Fermo al numero 0734/232205.



GENER(Y)ACTION GUARDA ALL’EUROPA: NUOVO CICLO DI INCONTRI SULLE OPPORTUNITÀ DI MOBILITÀ

Nuovo ciclo di incontri nell’ambito del progetto Gener(Y)Action. Ai seminari su personal branding, identità digitale e content marketing, tenuti da Francesco Vernelli (che proseguiranno mercoledì 28 a Monteleone di Fermo e il 5 dicembre ad Amandola), si affiancheranno dal 26 novembre, sempre con orario 17-20, tre appuntamenti con Serena Principi incentrati sul tema “Opportunità di mobilità in Europa, comincia con l’Eurodesk!”.

Si parte lunedì dall’Aula Magna dell’Itet “Carducci-Galilei” di Fermo, in Viale Trento 63, per proseguire il 3 dicembre al Centro di Educazione Ambientale (CEA) di Monteleone di Fermo e il 17 nella sala del Consiglio comunale di Amandola.

“Invitiamo i giovani a partecipare a questo nuovo filone di Gener(Y)Action – sottolinea la Presidente Moira Canigola – perché permetterà loro di avere un quadro più chiaro sulle possibilità di formazione e di lavoro in ambito comunitario. Si tratta di incontri gratuiti, pensati e strutturati per fornire nozioni fondamentali in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso”.

La Presidente

Dott.ssa Moira Canigola


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ATS XXIV Comunità Montana dei Sibillini
Comune di Amandola
Comune di Belmonte Piceno
Comune di Falerone
Comune di Massa Fermana
Comune di Monsampietro Morico
Comune di Montappone
Comune di Monte Rinaldo
Comune di Monte Vidon Corrado
Comune di Montefalcone Appennino
Comune di Montefortino
Comune di Montegiorgio
Comune di Monteleone di Fermo
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Comune di Ortezzano
Comune di Santa Vittoria in Matenano
Comune di Servigliano
Comune di Smerillo
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